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    La gestione delle sopravvenienze nei contratti ad evidenza pubblica: la rinegoziazione

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    2009 - 2010Il rischio delle sopravvenienze - tanto maggiore quanto più esteso è il lasso temporale tra la conclusione e l’esecuzione del contratto - determina una divaricazione tra il regolamento contrattuale, di per sé statico, e la realtà, dinamica, e pone notevoli difficoltà in ordine alla gestione del rapporto. A fronte di tali evenienze, si rivela utile il ricorso agli strumenti conservativi invalsi nella prassi negoziale, soprattutto internazionale, che sono orientati al riequilibrio del rapporto. In luogo dei tradizionali rimedi ablativi si auspica l’applicazione, in via generalizzata, di meccanismi di prosecuzione del rapporto che consentono la rimodulazione degli accordi, in via convenzionale e/o giudiziale. Questa soluzione si presenta in linea con le nuove frontiere del diritto contrattuale, una delle quali è quella che si sviluppa attraverso la sequenza conservazione-adeguamento-rinegoziazione del contratto. Si evidenzia l’autonomia della fase esecutiva del rapporto e si attribuisce al contratto una flessibilità indispensabile per porre rimedio, mediante l’adeguamento, alla inevitabile incompletezza economica dei rapporti destinati a protrarsi nel tempo. L’interesse verso l’applicazione dell’istituto della rinegoziazione ai contratti della pubblica amministrazione muove dalla crescente diffusione dei rapporti consensuali in cui è coinvolta la p.a., sul piano sia delle previsioni normative che delle prassi amministrative. Le ragioni di questo sviluppo si rinvengono nelle forti trasformazioni sociali che hanno caratterizzato l’ordinamento in senso pluralistico e autonomistico, nonché nel riconoscimento della rilevanza di tali contratti dal punto di vista economico, in considerazione dell’intervento sempre più massiccio dei pubblici apparati nella dinamica dei fenomeni economici ed imprenditoriali. Acquisita la consapevolezza circa la possibilità di perseguire il fine pubblico mediante moduli consensuali, le pubbliche amministrazioni hanno fatto sempre più ricorso a strumenti di stampo civilistico, attuando, così, i fondamentali principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa e superando il dogma della incompatibilità tra discrezionalità amministrativa e autonomia negoziale, nonché l’idea del ricorso al modello autoritativo quale strumento esclusivo di realizzazione degli interessi pubblici. La funzionalizzazione dell’attività amministrativa al perseguimento del pubblico interesse implica l’operatività di regole particolari, che, però, non garantiscono la predisposizione o, comunque, la persistenza di una regolamentazione equilibrata di tutti gli interessi coinvolti. L’esigenza di tutelare l’equilibrio contrattuale non è estranea ai contratti della P.A., poiché un regolamento non rispondente a tutti gli interessi rappresentati nel contratto, o non più tale per effetto di circostanze sopravvenute, integra un momento patologico dell’attività amministrativa. In questa prospettiva, la ricerca si prefigge l’obiettivo di valutare la configurabilità e gli eventuali limiti della rinegoziazione nei contratti della Pubblica Amministrazione, quale strumento di pianificazione dei conflitti e modalità di tutela dell’interesse pubblico. L’esigenza di evitare distorsioni della concorrenza e assicurare l’attuazione del principio della par condicio tra i partecipanti alle gare giustifica la diffidenza verso l’istituto, al punto da affermare un divieto di rinegoziazione, sia nella fase propriamente procedimentale sia in quella successiva alla stipula del contratto. Questo divieto sarebbe espressione dell’impossibilità di dar luogo a forme di contrattazione nell’ambito delle procedure di evidenza pubblica, in quanto, alla possibilità di rivedere in melius - anche in favore della stazione appaltante- le condizioni contrattuali, si oppone l’esigenza di salvaguardare la par condicio fra i concorrenti di una procedura ormai definitivamente conclusa e, pertanto, intangibile. La questione merita di essere analizzata anche alla luce dei criteri di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, in ossequio al principio del buon andamento. La dialettica tra questi principi è idonea a conferire alla rinegoziazione una diversa dignità di ruolo e consente di configurare le operazioni di adattamento contrattuale, in presenza di sopravvenienze, come rispondenti ad esigenze legittime sia dell’amministrazione, sia del soggetto aggiudicatario. Non sembra pertanto corretto ritenere che la rinegoziazione comporti necessariamente una violazione dei principi di trasparenza e concorrenza. La rigorosa delimitazione dell’ambito applicativo della rinegoziazione nei contratti ad evidenza pubblica alla sola gestione degli eventi sopravvenuti, con il fine di ripristinare l’equilibrio economico-giuridico esistente al momento della stipulazione del contratto consente di superare la principale obiezione mossa all’impiego degli strumenti manutentivi, rappresentata dalla lesione delle regole della concorrenza, e realizza, al contempo, un equilibrato bilanciamento tra gli interessi coinvolti. Si evidenzia, così, l’impossibilità di accogliere una soluzione univoca e la necessità di procedere a una verifica in concreto circa i reali effetti sortiti dalla rinegoziazione sull’assetto complessivo della gara. La soluzione prospettata è il risultato sia di una valorizzazione della capacità negoziale della P.A. - che non si esaurisce al momento della conclusione del contratto, ma rimane aperta alla dinamica degli interessi (pubblici e privati) - sia di una ricostruzione della buona fede quale clausola generale del nostro ordinamento con valenza non solo interpretativa, ma anche integrativa del contenuto contrattuale, idonea a garantire la conservazione dell’equilibrio economico-giuridico del contratto. [a cura dell'autore]IX n.s

    Conserved Glu-47 and Lys-50 residues are critical for UDP-N-acetylglucosamine/UMP antiport activity of the mouse Golgi-associated transporter Slc35a3

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    Nucleotide sugar transporters (NSTs) regulate the flux of activated sugars from the cytosol into the lumen of the Golgi apparatus where glycosyltransferases use them for the modification of proteins, lipids, and proteoglycans. It has been well established that NSTs are antiporters that exchange nucleotide sugars with the respective nucleoside monophosphate. Nevertheless, information about the molecular basis of ligand recognition and transport is scarce. Here, using topology predictors, cysteine-scanning mutagenesis, expression of GFP-tagged protein variants, and phenotypic complementation of the yeast strain Kl3, we identified residues involved in the activity of a mouse UDP-GlcNAc transporter, murine solute carrier family 35 member A3 (mSLC35A3). We specifically focused on the putative transmembrane helix 2 (TMH2) and observed that cells expressing E47C or K50C SLC35A3 variants had lower levels of GlcNAc-containing glycoconjugates than WT cells, indicating impaired UDP-GlcNAc transport activity of these two variants. A conservative substitution analysis revealed that single or double substitutions of Glu-47 and Lys-50 does not restore GlcNAc glycoconjugates. Analysis of mSLC35A3 and its genetic variants reconstituted into proteoliposomes disclosed that i) all variants act as UDP-GlcNAc/UMP antiporters; ii) conservative substitutions (E47D, E47Q, K50R or K50H) impair UDP-GlcNAc uptake; and iii) substitutions of Glu-47 and Lys-50 dramatically alter kinetic parameters, consistent with a critical role of these two residues in mSLC35A3 function. A bioinformatics analysis revealed that a EXXK motif in TMH2 is highly conserved across SLC35 A subfamily members, and a 3D-homology model predicted that Glu-47 and Lys-50 are facing the central cavity of the proteinFil: Toscanini, MarĂ­a Agustina. Consejo Nacional de Investigaciones CientĂ­ficas y TĂ©cnicas. Oficina de CoordinaciĂłn Administrativa Houssay. Instituto de QuĂ­mica y FĂ­sico-QuĂ­mica BiolĂłgicas "Prof. Alejandro C. Paladini". Universidad de Buenos Aires. Facultad de Farmacia y BioquĂ­mica. Instituto de QuĂ­mica y FĂ­sico-QuĂ­mica BiolĂłgicas; Argentina. Consejo Nacional de Investigaciones CientĂ­ficas y TĂ©cnicas. Oficina de CoordinaciĂłn Administrativa Houssay. Instituto de NanobiotecnologĂ­a. Universidad de Buenos Aires. Facultad de Farmacia y BioquĂ­mica. Instituto de NanobiotecnologĂ­a; ArgentinaFil: Favarolo, Maria Belen. Consejo Nacional de Investigaciones CientĂ­ficas y TĂ©cnicas. Oficina de CoordinaciĂłn Administrativa Houssay. Instituto de QuĂ­mica y FĂ­sico-QuĂ­mica BiolĂłgicas "Prof. Alejandro C. Paladini". Universidad de Buenos Aires. Facultad de Farmacia y BioquĂ­mica. Instituto de QuĂ­mica y FĂ­sico-QuĂ­mica BiolĂłgicas; ArgentinaFil: Gonzalez Flecha, Francisco Luis. Consejo Nacional de Investigaciones CientĂ­ficas y TĂ©cnicas. Oficina de CoordinaciĂłn Administrativa Houssay. Instituto de QuĂ­mica y FĂ­sico-QuĂ­mica BiolĂłgicas "Prof. Alejandro C. Paladini". Universidad de Buenos Aires. Facultad de Farmacia y BioquĂ­mica. Instituto de QuĂ­mica y FĂ­sico-QuĂ­mica BiolĂłgicas; ArgentinaFil: Ebert, Berit. University of Melbourne; AustraliaFil: Rautengarten, Carsten. University of Melbourne; AustraliaFil: Bredeston, Luis MarĂ­a. Consejo Nacional de Investigaciones CientĂ­ficas y TĂ©cnicas. Oficina de CoordinaciĂłn Administrativa Houssay. Instituto de QuĂ­mica y FĂ­sico-QuĂ­mica BiolĂłgicas "Prof. Alejandro C. Paladini". Universidad de Buenos Aires. Facultad de Farmacia y BioquĂ­mica. Instituto de QuĂ­mica y FĂ­sico-QuĂ­mica BiolĂłgicas; Argentin

    Estudios de estructura-funciĂłn sobre el transportador de UDP-GlcNAc, SLC35A3

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    The nucleotide-sugar transporters (NSTs) are integral membrane proteins of the Golgi apparatus \nand the Endoplasmic Reticulum (ER), that controls the flux of nucleotide-sugars from the cytosol to \nthe lumen, where they serve as substrate for specific glycosyltransferases during the synthesis of \ndiverse glycoconjugates (glycolipids, glycoproteins and proteoglycans). The NSTs are members of \nSLC35 family, a group of highly conserved hydrophobic proteins with multiple transmembrane \ndomains with a size of 30-40kDa. Mutations in these proteins, cause development anomalies in \neukaryotic organisms, from protozoa to mammals, indicating the physiological relevance of these \ntransporters. \nFor the nucleotide-sugar transport process an antiporter mechanism, nucleotide sugar/ nucleoside \nmonophosphate, have been proposed. Nevertheless the molecular basis of ligand recognition and \ntransport is unknown. Like other membrane transport proteins the progress in structure-function \nstudies are limited due to the complexity in the transport activity characterization assays and the \ndifficulty to obtain large amounts of purified protein. In this context the general aim of this work \nwas to determine the transport mechanism of NST at a molecular level, using the murine SLC35A3 \ntransporter, specific for UDP-GlcNAc as a model. Based on bioinformatics tools, GFP-Fusion \ntechnology, a complementation activity assay and cysteine scanning mutagenesis we developed an \napproach to identify and characterize residues critical for the UDP-GlcNAc transport activity by \nSLC35A3. We functionally characterized the MmSLC35A3 transporter as a UDP-GlcNAc \ntransporter based on bioinformatic tools, phenotypic correction and Cysteine Scanning Mutagenesis \nassays. Two critical residues for the MmSLC35A3 functioning, Glu47 and Lys50, localized in the \nsecond transmembrane domain were identified. On the other hand, based on the approach \ndeveloped by Newstead et al (2007), we were able to optimize the MmSLC35A3 expression and \npurification, obtaining a yield of 3.9 mg of protein per L of culture, estimating that this approach \nwill leads to a function-structure studies on MmSLC35A3 pure. This last approach will be based on the labeling of the cysteine residues on the cysteine unique mutants with fluorescents probes. The \nobjective of this label is to know which residues are exposed to the cytosolic or the luminal spaceFil: Favarolo, MarĂ­a Belen. Universidad de Buenos Aires. Facultad de Farmacia y BioquĂ­mica. Buenos Aires, Argentin
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