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    Raccontami una storia: memoria di un’azione educativa. La narrazione delle esperienze come strumento di riflessione e formazione

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    Aim. Telling himself and others is a natural way that man has always organize their thinking in order to give a structure and order to the events and experiences; explore the meanings that students attach to their educational actions triggered in the context of life and in professional situations, giving meaning and value and interpret them allows you to get in touch with the complexity of the training process personally and professionally. Objective. Explore the meanings that students attach to their educational actions triggered in the context of life and in professional situations, giving meaning and value in relation to the complexity of the training process personally and professionally. Methods. We conducted a qualitative study approach with bottom-up narrative that used the tool of storytelling. In the teaching of Tutorial Teaching at the Specialistic Degree of Science in Nursing and Midwifery of Turin has been used a narrative tool to invite participants to explore the experiences related to their work education and training. Results. The narratives written by the students were twenty-five. The main plot is kind of epic-romantic: after a difficult start in which subjects feel inadequate to convey the teachings and values, they manage to find the right communication channel to deal with the obstacle winning spirit; aware that the path will be marked by many challenges but with mutual support, acts of kindness, selflessness and sharing, will be able to recognize themselves within an organizational context, to keep their memory and to share their knowledge. Conclusions. The narrative tool, through the memories, promotes the connection on an emotional level among students; attributing meaning to events and linking them to their own experience, with its successes and failures, students reinforce the value of reciprocity and reshape the contours of his new life in the contexts in which they live.Introduzione. Raccontare a sé e agli altri è una modalità naturale attraverso cui l’uomo da sempre organizza il proprio pensiero al fine di dare una struttura e un ordine ai fatti e alle esperienze; esplorare i significati che gli studenti attribuiscono alle proprie azioni educative attivate nei contesti di vita e nelle situazioni professionali, conferendogli senso e valore e interpretarli permette di entrare in relazione con la complessità del processo formativo personale e professionale. Obiettivo. Esplorare i significati che gli studenti attribuiscono alle proprie azioni educative attivate nei contesti di vita e nelle situazioni professionali, conferendogli senso e valore  in relazione  alla complessità del processo formativo personale e professionale. Materiali e metodi. È stato condotto uno studio qualitativo con approccio di tipo narrativo bottom-up che ha utilizzato lo strumento dello storytelling. Nell’insegnamento di Didattica tutoriale presso il Corso di Laurea Magistrale di Scienze Infermieristiche ed Ostetriche di Torino è stato utilizzato lo strumento narrativo per invitare i partecipanti ad esplorare le esperienze legate al proprio agire educativo e formativo. Risultati. Le narrazioni scritte dagli studenti sono state venticinque. La trama principale è di tipo epico-romantico: dopo un difficile inizio in cui i soggetti si sentono inadeguati a trasmettere insegnamenti e valori, riescono a trovare il giusto canale di comunicazione per affrontare l’ostacolo con spirito vincente; consapevoli che il percorso sarà contrassegnato da innumerevoli sfide ma che con il sostegno reciproco, la gentilezza degli atti, l’altruismo e la condivisione, saranno in grado di riconoscersi all’interno di un contesto organizzativo, di mantenere la propria memoria e di condividere i propri saperi. Conclusioni. Lo strumento narrativo, attraverso i ricordi, favorisce la connessione a livello emotivo fra gli studenti; attribuendo un significato agli eventi e collegandoli al proprio vissuto, con i suoi successi ed insuccessi, gli studenti rafforzano il valore della reciprocità e ridisegnano nuovi contorni della propria vita nei contesti in cui devono viverla

    Raccontami una storia: memoria di un’azione educativa. La narrazione delle esperienze come strumento di ri essione e formazione

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    Aim: Telling himself and others is a natural way that man has always organize their thinking in order to give a structure and order to the events and experiences; explore the meanings that students attach to their educational actions triggered in the context of life and in professional situations, giving meaning and value and interpret them allows you to get in touch with the complexity of the training process personally and professionally.Objective: Explore the meanings that students attach to their educational actions triggered in the context of life and in professional situations, giving meaning and value in relation to the complexity of the training process personally and professionally.Methods: We conducted a qualitative study approach with bottom-up narrative that used the tool of storytelling. In the teaching of Tutorial Teaching at the Specialistic Degree of Science in Nursing and Midwifery of Turin has been used a narrative tool to invite participants to explore the experiences related to their work education and training.Results: The narratives written by the students were twenty-five. The main plot is kind of epic-romantic: after a difficult start in which subjects feel inadequate to convey the teachings and values, they manage to find the right communication channel to deal with the obstacle winning spirit; aware that the path will be marked by many challenges but with mutual support, acts of kindness, selflessness and sharing, will be able to recognize themselves within an organizational context, to keep their memory and to share their knowledge.Conclusions: The narrative tool, through the memories, promotes the connection on an emotional level among students; attributing meaning to events and linking them to their own experience, with its successes and failures, students reinforce the value of reciprocity and reshape the contours of his new life in the contexts in which they live.Introduzione: Raccontare a sé e agli altri è una modalità naturale attraverso cui l’uomo da sempre organizza il proprio pensiero al fine di dare una struttura e un ordine ai fatti e alle esperienze; esplorare i significati che gli studenti attribuiscono alle proprie azioni educative attivate nei contesti di vita e nelle situazioni professionali, conferendogli senso e valore e interpretarli permette di entrare in relazione con la complessità del processo formativo personale e professionale.Obiettivo: Esplorare i significati che gli studenti attribuiscono alle proprie azioni educative attivate nei contesti di vita e nelle situazioni professionali, conferendogli senso e valore  in relazione  alla complessità del processo formativo personale e professionale.Materiali e metodi: È stato condotto uno studio qualitativo con approccio di tipo narrativo bottom-up che ha utilizzato lo strumento dello storytelling. Nell’insegnamento di Didattica tutoriale presso il Corso di Laurea Magistrale di Scienze Infermieristiche ed Ostetriche di Torino è stato utilizzato lo strumento narrativo per invitare i partecipanti ad esplorare le esperienze legate al proprio agire educativo e formativo.Risultati: Le narrazioni scritte dagli studenti sono state venticinque. La trama principale è di tipo epico-romantico: dopo un difficile inizio in cui i soggetti si sentono inadeguati a trasmettere insegnamenti e valori, riescono a trovare il giusto canale di comunicazione per affrontare l’ostacolo con spirito vincente; consapevoli che il percorso sarà contrassegnato da innumerevoli sfide ma che con il sostegno reciproco, la gentilezza degli atti, l’altruismo e la condivisione, saranno in grado di riconoscersi all’interno di un contesto organizzativo, di mantenere la propria memoria e di condividere i propri saperi.Conclusioni: Lo strumento narrativo, attraverso i ricordi, favorisce la connessione a livello emotivo fra gli studenti; attribuendo un significato agli eventi e collegandoli al proprio vissuto, con i suoi successi ed insuccessi, gli studenti rafforzano il valore della reciprocità e ridisegnano nuovi contorni della propria vita nei contesti in cui devono viverla

    Assistere l’utenza straniera: quale bisogno formativo per gli operatori sanitari dell’Azienda Città della Salute e della Scienza di Torino?

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     Introduzione. Il fenomeno immigratorio è in continuo aumento e anche in sanità è ormai forte la presenza di utenza immigrata che richiede un riorientamento dei servizi e la necessità di un approccio terapeutico-assistenziale multiculturale. Scopo: Obiettivo del presente studio è indagare il bisogno formativo degli operatori dell’Azienda Città della Salute e della Scienza di Torino nell’assistenza all’utenza straniera. Metodo: E’ stato costruito un questionario ad hoc, rivolto a medici, infermieri, logopedisti e personale di supporto del Dipartimento “Capo e Collo”, articolato in quattro sezioni: conoscenze, atteggiamenti e percezioni; vissuto e formazione; miglioramento della competenza culturale; dati anagrafici. E’ strutturato sotto forma di domande a risposta dicotomica sì/no, chiusa e aperta breve. Risultati: Hanno risposto 176/235 operatori (75%). Meno del 20% conosce la normativa che regolamenta l’utilizzo dei servizi sanitari da parte degli immigrati; le patologie indicate come più frequenti negli stranieri sono tubercolosi, malattie veneree e AIDS. Sesso femminile (p=0.008) e profilo professionale non medico (trend con p=0.051) sono associati in modo significativo all’importanza percepita di conoscere i valori dell’assistito, mentre una precedente formazione è associata al bisogno di approfondirli (p=0.0002). Gli aspetti di maggior bisogno formativo sono: significato di malattia e cura, senso della prevenzione, igiene e cura di sé e percezione delle pratiche di cura. Tra le strategie più efficaci: lezione e discussione, lavori di gruppo e filmografia. Conclusioni: L’analisi ha evidenziato le aree tematiche principalmente carenti e le strategie formative che gli operatori considerano più efficaci.Parole chiave: Valutazione del bisogno, Educazione continua, Educazione professionale delle salute pubblica, Educazione professionale, Nursing transculturale ABSTRACTIntrodution. Immigration is growing and immigrants’ presence is important also in the health care system, thereby services reorientation and a multicultural approach are needed. Objective: To explore health care professionals’ training needs of Turin Azienda Città della Salute e della Scienza in taking care of foreign users. Methods: An ad hoc 4-sections questionnaire was built: (1) Knowledge, attitudes and perceptions; (2) Lived and Training; (3) Improvement in cultural competence; (4) Socio-demographic data. Questions were dichotomous (yes/no), closed and short open. Doctors, nurses, speech therapists and support staff of the “Head and Neck” Department were involved. Results: One hundred seventy-six operators answered (75%). Less than 20% (n = 34) knew the normative concerning immigrants’ health services use; tubercolosis, venereal diseases and AIDS were believed to be the most frequent diseases in foreign users. Female sex (p = 0.008) and allied health care profile (trend p = 0051) were significantly associated to consider clients’ values important, while a previous training was associated to the need of improving their knowledge (p = 0.0002). The most important training needs were: meaning of illness and care, perception of prevention, hygiene and self-care practices and perception of care. Among the most effective strategies: lecture and discussion, group work and filmography. Conclusion: The analysis shows the main needing education areas and the training strategies which operators considered more effective.Keywords: Need Assessment, Education Continuing, Education Public Health Professional, Education Professional, Transcultural Nursin
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