AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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Dare nuova voce alle fonti. Comunicare la ricerca umanistica per tuttə: un progetto di digitalizzazione del fondo audio della Biblioteca Fondazione Bruno Kessler
The digitization project Giving a new voice to sources. Communicate humanistic research for all aims to make available to the scientific community the audio archive of the Bruno Kessler Foundation’s Library, which preserves the recordings of the conference activities of the two humanistic research centers of the Foundation. The project represents, at least in Italy, one of the first attempts to realize a virtual space devoted to audio archival sources researchable freely online to avoid the deterioration of a cultural heritage of extremely scientific relevance, leading to its conservation and availability. The deterioration of the analogue media of the archival collection makes the digitization a matter of survival which allows a diffusion otherwise unthinkable. The accessibility to the audio archival sources allows for enlarging the number of scholars and students that can benefit from the collection for the research. It also allows general users to approach the cultural contents of the humanities. The paper aims to describe the goals, the phases of realization of the project, the methodological problems due to the critical issues of the material supports, the descriptive analysis of the contents, and the opening of the database. The first part of the essay describes the history of the audio archive of the library. This archive covers an extensive period from 1974 to the new Millennium and is composed of the reels and compact audio cassette. The second part analyses the phases of work of the project, from the preliminary analysis of the support to the conversion and the digital reworking. The last part is dedicated to the method adopted in the compilation of metadata of the files and to the description of the structure of the database, as well as his research functions and the descriptive scheme of each audio.Il progetto di digitalizzazione Dare nuova voce alle fonti intende mettere a disposizione della comunità scientifica il fondo audio della Biblioteca della Fondazione Bruno Kessler di Trento, che conserva le registrazioni dell’attività convegnistica dei poli di ricerca umanistici della fondazione. Il progetto costituisce, almeno in Italia, uno dei primi tentativi di realizzazione di uno spazio virtuale dedicato a risorse audio archivistiche ricercabili liberamente online con l’obiettivo di sottrarre al deterioramento un patrimonio culturale di estrema rilevanza scientifica, consentendone la conservazione e la fruibilità. La deteriorabilità dei supporti analogici del fondo rende la digitalizzazione una questione di sopravvivenza che permette una diffusione altrimenti impensabile. L’accessibilità alle fonti audio archivistiche consente di ampliare notevolmente l’insieme di studiosə e studentə che possono beneficiarne ai fini della ricerca e permette anche all’utenza generalista di approcciarsi a contenuti culturali dell’ambito delle scienze umane. Il saggio intende descrivere gli obiettivi, le fasi di realizzazione del progetto, i problemi metodologici dovuti alle criticità dei supporti materiali, all’analisi descrittiva dei contenuti e all’apertura del database. La prima parte del saggio intende descrivere la storia del fondo audio della Biblioteca della Fondazione Bruno Kessler. Il fondo ricopre un arco cronologico considerevolmente vasto che si estende dal 1974 agli anni Duemila ed è composto principalmente da bobine e audiocassette. Nella seconda parte del contributo sono analizzate le fasi di lavorazione del progetto, dalle analisi preliminari del supporto, al riversamento e alla rielaborazione digitale. L’ultima parte è dedicata al metodo adottato nella metadatazione dei file e alla descrizione della struttura del database, ovvero delle sue funzioni di ricerca e alle schede descrittive di ciascun audio.
Un’ idea di biblioteca, un’idea di professione
Starting from Giovanni Solimine’s career and from his decisive contribution to the culture, to the Library and information science community and to the librarians’ one, the article reflects on the importance and the necessity of a continuous and systematic exchange between scholarly and professional world, both for the knowledge’s advancement and for a qualified library service’s development, but also for the growth of employment levels in library sectors and for the awareness’ diffusion of the role played by libraries in society’s growth and improvement.Prendendo spunto dalla carriera di Giovanni Solimine e dal suo decisivo contributo al mondo della cultura, alla comunità biblioteconomica e a quella bibliotecaria, l’articolo riflette sull’importanza e sulla necessità di uno scambio continuo e sistematico tra il mondo scientifico e quello professionale, tanto per l’avanzamento degli studi, quanto per lo sviluppo di un servizio bibliotecario qualificato, per la crescita dei livelli occupazionali nel settore e per la diffusione della consapevolezza del ruolo che le biblioteche rivestono nella crescita e nel miglioramento della società
I libri di Cosimo: Italo Calvino alla Biblioteca nazionale centrale di Roma
In 2021, the National Central Library in Rome signed a deposit agreement with Giovanna Calvino for the preservation of Italo Calvino’s archive and library. A new room, dedicated to the Italian author, recreates his studio and, at the same time, becomes a laboratory for international studies and research on Calvino’s figure and work.The article reports the speech on the inauguration of the Italo Calvino Room and reconstructs the main stages of the journey that brought ‘Cosimo’s books’ to the National Central Library in Rome.Nel 2021 la Biblioteca nazionale centrale di Roma ha siglato con Giovanna Calvino una convenzione di comodato grazie alla quale l’istituto diventa il luogo di conservazione del fondo archivistico e bibliografico di Italo Calvino, inaugurando una sala a lui dedicata con l’intento di ricostruire il suo laboratorio di scrittura e, al contempo, divenire essa stessa un laboratorio di studi e ricerche internazionali sulla figura e sull’opera dello scrittore.L’articolo riporta il discorso di inaugurazione della Sala Italo Calvino, nel quale sono ricostruite le tappe principali del viaggio che ha portato i ‘libri di Cosimo’ fino alla Biblioteca nazionale centrale di Roma
«Dietro è la casa, davanti a noi il mondo»: da UNIMARC a MARC21 all’Università di Milano-Bicocca
A library management system is the hub of all library activities, from cataloging, to acquisitions, to circulation, and the lack of an ERM (Electronic Resource Module) takes a heavy toll on day-to-day work. On the other hand, the choice of a new LSP (Library Service Platform) may present both advantages and challenges, such as switching to a different cataloging format. In 2021, the Milano-Bicocca University Library chose to adopt the Worldshare Management Services (WMS) LSP by OCLC, which meant facing a migration from a different management system, and also from UNIMARC to MARC21. The aim of this article is to share the pivotal decisions and moments in this transition from a cataloger’s point of view: in particular, it focuses on moving from a local to a shared environment, and on the ways the new format influenced cataloging choices.Il sistema gestionale è il fulcro di tutte le attività di una biblioteca, dalla catalogazione alle acquisizioni alla circolazione, e la mancanza di un modulo per gestire le risorse elettroniche penalizza le attività quotidiane. La scelta di una nuova piattaforma integrata, però, può comportare sia vantaggi che sfide, tra cui il passaggio a un nuovo formato di catalogazione. Nel 2021, la Biblioteca di Ateneo dell’Università di Milano-Bicocca ha scelto di adottare il gestionale Worldshare Management Services (WMS) di OCLC, affiancando al cambio di software il passaggio da UNIMARC a MARC21. L’articolo vuole condividere le scelte e gli aspetti cruciali della transizione, soprattutto da un punto di vista catalografico: in particolare, si sofferma sul passaggio da un ambiente locale a uno condiviso, e sull’influenza che il nuovo formato adottato ha avuto sulle scelte catalografiche
Il costo dell’ignoranza, l’anticultura al potere, il virus: rileggere Senza sapere ai giorni nostri
The rereading of Giovanni Solimine’s book Senza sapere seven years after its publication calls for some reflections on the increasingly worrying cultural deficiencies affetting Italian society. In this period of time, these shortcomings have manifested in two significant events: 1) the victory of the Five Star Movement in the 2018 political elections, an apolitical party able to bring a group of incompetents to the Government of the country and 2) the Covid-19 pandemic which has highlighted the need for specific scientific and organizational knowledge to try to overcome the crisis. The hope is that the Italian NRRP (National Recovery and Resilience Plan) can act as a stimulus to trace the lines of a cultural development policy at all social levels.La rilettura del volume Senza sapere di Giovanni Solimine a distanza di sette anni dalla pubblicazione sollecita alcune riflessioni attorno al tema delle sempre più preoccupanti carenze culturali che affliggono la società italiana. In questo torno di tempo si sono manifestati due effetti significativi connessi a tali carenze: 1) la vittoria del Movimento 5 Stelle nelle elezioni politiche del 2018, compagine spiccatamente qualunquista in grado di elevare al governo del Paese una pattuglia di incompetenti e 2) l’epidemia da Covid-19 che ha posto in primo piano l’esigenza di specifiche conoscenze scientifiche e organizzative per tentare di superare la crisi. L’auspicio è che il PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) possa fungere da stimolo per tracciare le linee di una politica di sviluppo culturale a tutti i livelli sociali
Gli incunaboli di Umberto Eco
In 2021, the Italian Minister of Culture acquired the private library of Umberto Eco. whose collection of 1.200 early printed and rare books was placed in the Biblioteca Braidense in Milan. It includes 36 incunabula which are the subject of the present study.Nel 2021, il Ministero della Cultura ha acquisito la biblioteca privata di Umberto Eco, la cui collezione di 1.200 libri antichi e rari è pervenuta alla Biblioteca Braidense di Milano. Essa include 36 incunaboli che costituiscono l’oggetto del presente studio
La biblioteca e la sua reputazione: sulle tracce della misurazione per costruire una nuova narrazione
The paper reflects on La biblioteca pubblica e la sua reputazione, Maria Stella Rasetti’s last book, published by Editrice bibliografica. The reflection starts from the reputation as object of study of different disciplines (such as communication, marketing, economics, sociology) and analyzes the importance of library reputation, closely associated with identity and image. Rasetti identifies four classes to place Italian public libraries and proposes a model to measure library reputation, adapted from business models, which uses personalized questionnaires for each class. The paper analyzes model validity and contextualizes it in the field of user satisfaction, performance and libraries impact. The hope is that measuring reputation can help public libraries to build a new narrative that overcomes public administration stereotypes of which they are victims, and to equip citizens with useful skills for work, everyday and social life, making them active and conscious protagonists.L’articolo riflette sui principali temi offerti da La biblioteca pubblica e la sua reputazione, ultimo libro di Maria Stella Rasetti, edito da Editrice bibliografica. Da una definizione della reputazione come oggetto di studio di diverse discipline (quali la comunicazione, il marketing, l’economia, la sociologia), si passa ad analizzare l’importanza della reputazione in biblioteca, concetto strettamente associato a quelli, altrettanto importanti, dell’identità e dell’immagine. Rasetti individua quattro classi in cui collocare le biblioteche di ente locale del nostro paese e propone un modello per la misurazione della reputazione in biblioteca, adattato dai modelli aziendali, che si avvale di questionari personalizzati per ciascuna classe. La validità del modello viene analizzata nell’articolo e contestualizzata nel più ampio filone della misurazione e della valutazione della soddisfazione degli utenti, delle performance e dell’impatto delle biblioteche. L’auspicio è che misurare la propria reputazione possa servire alle biblioteche pubbliche a costruire una nuova narrazione che superi gli stereotipi di cui esse sono vittime, in quanto parte della pubblica amministrazione, e a dotare i cittadini di competenze e saperi utili per la quotidianità, il lavoro, la vita sociale, rendendoli protagonisti attivi e consapevoli