AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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    Linked open data per la valorizzazione di collezioni culturali: il dataset mythLOD

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    The formal representation of cultural metadata has always been a challenge, considering the heterogeneity of cultural objects and especially when dealing with experts’ interpretation over them.This paper presents an overview of the mythLOD dataset production as the Mythologiae digital collection revalorisation into linked open data format. The research aims then to explore Mythologiae data leveraging semantic web potentialities, focusing over the formal representation of experts’ analysis when associating visual artworks (and their interpretations) to literary sources.The workflow of the project consisted of data model definition, data cleaning and entity linking, conversion (from tabular data to graph) and testing activity (domain experts review over competency questions and two designed on-purpose data visualizations). The result is the mythLOD platform, which present the dataset and the detailed documentation of the research. Additionally, the platform hosts the two data visualization spaces which have been implemented – the online catalogue and the storytelling experiment over Aeneid – as a user friendly testing unit for the dataset and an additional tool for documenting the project and exploring the collection.La rappresentazione formale dei metadati culturali è sempre stata una sfida, considerando tanto l’eterogeneità degli oggetti culturali quanto l’esigenza di documentare l’atto interpretativo esercitato dagli esperti. Questo articolo presenta una panoramica della ri valorizzazione della collezione digitale Mythologiae in formato linked open data. La ricerca mira a esplorare i dati di una raccolta di opere d’arte (Mythologiae) promuovendo le potenzialità del web semantico, concentrandosi in particolare sulla rappresentazione formale dell’associazione degli oggetti culturali alle fonti letterarie, così come realizzata dagli esperti, documentando anche le loro interpretazioni.Il flusso di lavoro è consistito nella definizione del modello di dati, nella pulizia e disambiguazione degli stessi, nella conversione (da struttura tabulare a grafo) e nell’attività di testing (in particolare la revisione degli esperti di dominio del dataset tramite competency question e visualizzazioni dei dati).Il risultato è la piattaforma mythLOD, che presenta il dataset insieme alla documentazione dettagliata della ricerca. Inoltre, la piattaforma ospita i due spazi di visualizzazione dei dati (il catalogo online e un esperimento di data storytelling sul caso studio dell’Eneide) che arricchiscono la documentazione del progetto come unità di test user-friendly per il dataset e costituiscono un ulteriore strumento di documentazione del progetto e di esplorazione della collezione

    Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche 2022

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    The new IFLA-UNESCO Public Library Manifesto, released by IFLA on 27th July 2022 at the 87th WLIC held in Dublin, is here published in its official Italian translation.The 2022 IFLA-UNESCO Public Library Manifesto offers an update on this important tool for library advocacy. Last updated in 1994, the new edition considers changes in technology and society in order to ensure that the Manifesto continues to reflect the realities and mission of public libraries today.Viene qui pubblicata la traduzione ufficiale in lingua italiana del nuovo Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche, rilasciato dall’IFLA il 27 luglio 2022, durante l’87. Conferenza mondiale a Dublino.Il nuovo Manifesto, che aggiorna la versione del 1994, costituisce uno strumento fondamentale per l’advocacy delle biblioteche. La nuova edizione, infatti, prende in considerazione i cambiamenti tecnologici e sociali avvenuti in questi anni affinché il Manifesto possa continuare a riflettere le realtà delle biblioteche di oggi e la loro mission

    Rileggendo Introduzione allo studio della biblioteconomia di Giovanni Solimine: riflessioni e prospettive per una nuova biblioteconomia

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    The article is dedicated to Giovanni Solimine’s Introduzione allo studio della biblioteconomia, a book published in 1995, articulated around the Library/Mediation/Organization model, which defined the foundations of a ‘library management’, rooted in the paradigmatic model of the reference library. The re-reading highlights the current complex factors of change, as well as the ongoing paradigm shift. Their ‘anomalies’, in Thomas Kuhn’s lexicon, manifest themselves in the heterogeneous library models outlined, from the ‘digital’ to the ‘social’ and later ‘participatory’ one. The closing considerations point to the need to enhance the energies and intelligence that move in the fields of the disciplines of library, information and documentation cultures, directing them towards a critical assessment of the change taking place, whose rooting must be traced in the deep invariants on which the tradition of the field has been established through time.L’articolo è dedicato al libro di Giovanni Solimine Introduzione allo studio della biblioteconomia, pubblicato nel 1995, articolato intorno al modello biblioteca/mediazione/organizzazione, che definì i fondamenti della ‘biblioteconomia gestionale’, radicati nel modello paradigmatico della reference library. La rilettura mette in luce i complessi fattori di mutamento attuali, e lo slittamento di paradigma in corso, le cui ‘anomalie’, secondo il lessico di Thomas Kuhn, si manifestano nelle eterogenee prospettive biblioteconomiche delineate, da quella ‘digitale’ a quella ‘sociale’ e ‘partecipativa’. Le considerazioni finali rimandano alla necessità di valorizzare le energie e le intelligenze che si muovono nei campi delle discipline del libro, dell’informazione, delle biblioteche, delle culture documentarie, orientandole all’interpretazione critica del cambiamento in atto, cercandone il radicamento nelle invarianti profonde su cui la tradizione disciplinare si è costituita

    Bibliotecari, il lavoro più bello del mondo. Anche in Italia? Per un resoconto del 61. Congresso nazionale AIB

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    The paper aims to provide an overview of the 61. National congress of the Italian library association “Librarians, the most beautiful job in the world. Also in Italy?” (online, November 25-26, 2021). Numerous speakers from the professional sphere and the university context participated in the congress, many of whom belong to AIB commissions and observers. The most significant issues that emerged from the speeches were reported, but we are aware of the impossibility of returning their rich content. In the conclusions, a reflection is proposed on the need to address the critical issues of the profession and libraries through different perspectives, overcoming self referentiality and thus reaching a rich and profound knowledge of our sector.Il contributo vuole restituire una fotografia del 61. Congresso nazionale dell’Associazione italiana biblioteche “Bibliotecari, il lavoro più bello del mondo. Anche in Italia?” che si è svolto online il 25 e il 26 novembre 2021 e che ha visto la partecipazione di numerosi relatori provenienti dall’ambito professionale e dal contesto universitario, molti dei quali appartenenti a commissioni e osservatori AIB. Di ogni intervento sono stati ripresi gli aspetti ritenuti più significativi al fine di dare al lettore contezza dei principali temi trattati, essendo tuttavia consci di non poter riportare tutta la ricchezza di contenuti presente nelle relazioni. In chiusura si propone una riflessione sulla necessità di affrontare le criticità della professione e delle biblioteche mediante prospettive differenti, superando l’autoreferenzialità e giungendo, così, a una ricca e profonda conoscenza del nostro settore

    Bibliografia degli scritti, anni 1981-2021

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    La biblioteca di Abele

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    The history of the web can currently be divided into three phases: Web1, from its origins to the beginning of the third millennium, made up of e-mails and static websites, just to be seen; Web2, made of blogs, social networks and smartphones, namely a web of platforms that were welcoming to users and made them aware of communication; Web3, the current one, characterized by the ‘metaverse’ and blockchain. The author’s reflection focuses on the physiognomy of this last phase and on the crucial role that libraries can play in the education of society.La storia del web può essere suddivisa, al momento, in tre fasi: il Web1, quello delle origini sino all’inizio del terzo millennio, fatto di e-mail e di siti immobili, solamente da vedere; il Web2, quello dei blog, dei social e degli smartphone, ossia un web di piattaforme che si rivelavano accoglienti nei confronti degli utenti, e li rendevano attori consapevoli della comunicazione; il Web3, quello attuale, caratterizzato dal ‘metaverso’ e dalla blockchain. La riflessione dell’autore si incentra sulla fisionomia di quest’ultima fase e sul ruolo cruciale che le biblioteche possono ricoprire nell’educazione della società

    Orizzonti culturali 2020

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    Is the book the only possible vessel to sail to ‘culture’? Statistical data demonstrate that readers are ‘weak’ or do not read at all. And yet, contemporary readers actually do ‘read’ also the net and social networks, videos and videogames, TV series and music. The list is astonishingly long. Furthermore any kind of ‘reading’ is interwoven with others in a complex, pluralistic, ‘horizontal’, rhizome. The so- called ‘third mission’ is therefore a duty that scholars have to fulfill towards society as a whole. It is time to imagine and use other interpretative tools to analyze and direct a new idea of ‘culture’ towards new horizons.Il libro è l’unico possibile veicolo per raggiungere la ‘cultura’? Indagini statistiche dimostrano che i lettori sono ‘morbidi’ o non leggono affatto. Tuttavia, vanno considerati anche i ‘lettori’ della rete e dei social network, di video e videogiochi, di serie TV e musica. La lista è incredibilmente lunga. Bisogna inoltre notare che ciascuna di queste tipologie di ‘lettura’ si intreccia con altre fino a formare un complesso, pluralistico, ‘orizzontale’ rizoma. La cosiddetta ‘terza missione’ dell’università è dunque un dovere che gli studiosi devono onorare nei confronti dell’intera società. È ormai tempo di immaginare e utilizzare nuovi strumenti interpretativi per analizzare e dirigere una nuova idea di ‘cultura’ verso nuovi orizzonti

    Problematiche e complessità di genere nelle discipline del libro

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    The reflection, dedicated to the analysis from a gender perspective of three aspects of the disciplines of the book (profession, semantic cataloging and history of the book), is part of the broader context of critical librarianship, and intends to approach these issues with the awareness that it is an unavoidably unsystematic introduction due to the complexity and breadth of the discussion. However, it was deemed necessary to open a debate or at least ask the question because in Italy these aspects have not yet been dealt with systematically and organically and are discussed marginally and in conflict, without being able to arrive at a synthesis of meaning that accepts and re-elaborate the social processes that have been going on for years and the requests coming from the communities that express a way of being and feeling complementary to the canonical one of the masculine.La riflessione, dedicata all’analisi in un’ottica di genere di tre aspetti delle discipline del libro (professione, catalogazione semantica e storia del libro), si colloca nel più ampio ambito della biblioteconomia critica e intende approcciare queste tematiche con la consapevolezza che si tratta di un’introduzione inevitabilmente non sistematica per la complessità e l’ampiezza della discussione. Tuttavia, si è ritenuto necessario aprire un dibattito o quantomeno porre la questione poiché in Italia tali aspetti non sono stati ancora affrontati con sistematicità e organicità e vengono dibattuti marginalmente e conflittualmente, senza che si riesca a giungere a una sintesi di senso che accolga e rielabori i processi sociali ormai in atto da anni e le istanze provenienti dalle comunità che esprimono un modo di essere e di sentire complementare a quello canonico del maschile

    Prima panoramica europea sul prestito digitale nelle biblioteche pubbliche

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    This publication is the partial translation into Italian of the document First European overview οn e-lending in public libraries published by Eblida EGIL in June 2022. The report offers an overview of the digital lending service in nine European countries (Denmark, France, Germany, Greece, Italy, Latvia, Norway, Romania, and Spain) focusing on quantitative data, actors involved in service provision, library context, licensing models and digital literacy in the countries examined. The Eblida research program dedicated to digital lending in Europe is introduced in the methodological considerations.Con questa pubblicazione si propone la traduzione parziale in lingua italiana del documento First European overview οn e-lending in public libraries pubblicato da Eblida EGIL nel giugno 2022. Il report offre una panoramica sulla realtà del servizio di prestito digitale bibliotecario in nove paesi europei (Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Norvegia, Romania, Spagna) focalizzando l’attenzione su dati quantitativi, attori coinvolti nella fornitura del servizio, contesto bibliotecario, modelli di licenza e digital literacy nei vari paesi. Nelle considerazioni metodologiche viene introdotto il programma di ricerca di Eblida dedicato al prestito digitale in Europa

    Una resurrezione a Lisbona

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