research article
«In the minds of men»: il Manifesto UNESCO sulla biblioteca pubblica del 1949
Abstract
The first UNESCO Public Library Manifesto, entitled The public library, a living force for popular education, dates back to 1949. In its thematic composition, the Manifesto reflects the co-presence of different librarianship traditions (far beyond the Anglo-American vision) and a synthesis of the humanism of knowledge and education which is UNESCO’s distinctive trait. The foundations of this new humanism consist above all in the connection among world citizenship, cosmopolitanism and the search for educational and cultural cooperation beyond national boundaries. It is an original charter of values, which consists in the globalization of the idea of public library, in a perspective whose stakeholders are above all librarians, educators and citizens. At the beginning of the 1950s – in the context of the Cold War and of the Decolonization processes – a transition took place from a cultural and participatory approach, inspired by cultural and professional multilateralism, to a more markedly institutional vision. The values of the Manifesto were reinterpreted by the French intellectual André Maurois in Public libraries and their mission (UNESCO, 1961). Every public library «is a center for international understanding», they are the institutions best suited for this role precisely because they are «free from propaganda and prejudice». Library rights guarantee rights, freedom and democracy for readers: they contribute to founding that dual membership, both local and global, which is one of the main features of the 1949 Manifesto. Community service is a non-local perspective. Public libraries are destined to evolving in the context of the new States resulting from the decolonization process: culture and knowledge build a bridge between past and future.Il primo Manifesto UNESCO sulla biblioteca pubblica, dal titolo The public library, a living force for popular education, risale al 1949. Il Manifesto riflette nella sua composizione tematica la compresenza di diverse tradizioni biblioteconomiche (ben oltre quella angloamericana) e una sintesi dell’umanesimo della conoscenza e dell’educazione che è il tratto peculiare dell’UNESCO. I fondamenti di questo nuovo umanesimo consistono innanzitutto nella connessione fra cittadinanza mondiale, cosmopolitismo e ricerca di una cooperazione educativa e culturale oltre le frontiere nazionali. È una originale carta dei valori che consiste nella globalizzazione di un’idea di biblioteca, in una prospettiva i cui interlocutori sono anzitutto gli operatori del mondo delle biblioteche, dell’educazione e della cultura e i cittadini. Con l’inizio degli anni Cinquanta si apre – nel contesto della Guerra fredda e dei processi di decolonizzazione – una transizione da un approccio culturale e partecipativo, ispirato a un multilateralismo culturale e professionale, a un orizzonte più marcatamente istituzionale. I valori del Manifesto sono reinterpretati da André Maurois in Public libraries and their mission (UNESCO, 1961). Ogni biblioteca pubblica «is a centre for international understanding», e sono le istituzioni più adatte a farlo proprio perché «free from propaganda and prejudice». I diritti della biblioteca sono garanzie di diritti, libertà e democrazia per i lettori: essi contribuiscono a fondare quella doppia appartenenza, locale/comunitaria e mondiale, che è uno dei tratti del Manifesto 1949. Il servizio alla comunità è una prospettiva non localistica. Le biblioteche pubbliche sono destinate a evolvere nel contesto dei nuovi stati successivi al processo di decolonizzazione: la cultura e la conoscenza come un ponte fra il passato e il futuro- info:eu-repo/semantics/article
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- UNESCO 1945-1961
- Manifesto UNESCO delle biblioteche pubbliche 1949
- globalizzazione
- decolonizzazione
- biblioteconomia comparata
- UNESCO 1945-1961
- UNESCO Public Library Manifesto 1949
- globalization
- decolonisation
- comparative librarianship