AIB studi (E-Journal - Associazione italiana bibliotech)
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    Per il centenario di Angela Vinay: impegno civile, costruzione e attualità dei servizi bibliotecari nazionali (Roma, Biblioteca nazionale centrale, 24 novembre 2022)

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    Angela Vinay (1922-1990) was a leading personality in the history of Italian libraries of the twentieth century. Among the numerous and prestigious positions she held, she was the first female president of the Italian Library Association as well as the director of the Central Institute for the Union Catalogue (ICCU), where she conceived and promoted the National Library Service (SBN). This dossier collects the papers of the conference “For Angela Vinay’s centenary: civil commitment, construction and modernity of nationwide library services”, held in her honour at the Central National Library of Rome on the 24th of November 2022.Angela Vinay (1922-1990) è stata un’importante protagonista della storia delle biblioteche italiane del Novecento. Tra i numerosi e prestigiosi incarichi ricoperti è stata la prima donna presidente dell’Associazione italiana biblioteche nonché direttrice dell’Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU) dove ideò e promosse il Servizio bibliotecario nazionale (SBN). Il presente dossier raccoglie le relazioni del convegno in suo onore “Per il centenario di Angela Vinay: impegno civile, costruzione e attualità dei servizi bibliotecari nazionali”, svoltosi presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma il 24 novembre 2022

    I fumetti in biblioteca: una palestra per la catalogazione

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    Comics are a steady presence both in publishing and in libraries; although their status compared to other media is no longer questioned, a re-examination of comics’ cataloguing practices may be needed. Comics are not per se different from other resources that libraries hold and cataloguing rules deal with; nevertheless, they exhibit some peculiar features. As works, comics are the inseparable result of several creative processes, each pertaining to their constituents (text and image); most comics, moreover, underwent a non-linear publishing history: cataloguing comic books and magazines calls for a few caveats. Cataloguing rules in general do not mention comics as exceptional cases, albeit comics are largely used as examples in order to explain rules in place for monographs and serials; in the United States, libraries show greater interest in comics’ cataloguing, especially regarding classification and indexing. Some specific problems arising from comics’ cataloguing are: sorting monographs from serialised comics; recognising the preferred source for the title, as well as separating title proper and subtitles; selecting relevant statements of responsibility; dealing with variants and reprints; noting manga’s reading direction. Comics provide some sort of a training ground for cataloguing since they present peculiar issues and borderline cases; amendments to cataloguing rules may be necessary to deal with some of these issues, but cataloguers may especially benefit from a rich collection of examples that depict comics’ eccentricities.La presenza dei fumetti nella produzione editoriale e nelle collezioni delle biblioteche è ormai consolidata; alla ritrovata considerazione dei fumetti deve seguire una riflessione delle pratiche di catalogazione. I fumetti non sono materiali di per sé diversi dai materiali già conservati nelle biblioteche e considerati nelle norme catalografiche; tuttavia hanno delle loro peculiarità. Il fumetto inteso come opera è combinazione inscindibile di più processi creativi relativi alle parti di cui è composto (testuale e grafica); gran parte dei fumetti hanno poi avuto storie editoriali complesse per cui anche la catalogazione delle pubblicazioni a fumetti richiede particolare attenzione. Le regole di catalogazione non menzionano esplicitamente i fumetti come casi particolari, ma ne fanno largo uso come esempi per illustrare la casistica di monografie e periodici; negli Stati Uniti si osserva maggiore interesse nel definire buone pratiche sulla catalogazione, con particolare attenzione alla semantica. Tra gli elementi più problematici della catalogazione dei fumetti vi sono: la scelta della natura monografica o seriale delle pubblicazioni; la scelta della fonte del titolo, la suddivisione tra titolo e complementi e la selezione delle formulazioni di responsabilità; il trattamento di varianti e ristampe; l’indicazione del verso di lettura dei manga. La catalogazione dei fumetti è una palestra: offre problemi particolari e casi limite, per la soluzione dei quali può servire integrare le norme catalografiche, ma soprattutto può essere utile ampliare la casistica con esempi che illustrino le particolarità bibliografiche dei fumetti.

    Della definizione di infodemia e del ruolo dei bibliotecari: conversazione con Tina Purnat dell’OMS

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    If in 2017 the buzzword was ‘fake news’, since 2020 it was replaced by ‘infodemic’, a different phenomenon, yet connected to information disorder. In 2020, the World Health Organization (WHO) opened a call for a training for infodemic managers, within the strategy to counter Covid-19. Tina Purnat is Team Lead for Infodemic Management, Epidemic and Pandemic Preparedness and Prevention at WHO and, with a background in medical informatics, among librarians she feels at home. The article is the report of a conversation with Tina on the actions undertaken by WHO and how librarians could be involved to fight infodemic, of their participation to the training for infodemic manager and how, according to WHO, they could help. Questions and answers are synthesised and integrated with references to literature and further details on specific aspects emerging either during the conversation or during the webinar organised in October 2022 by IFLA SC CPDWL. Actually, the webinar was the reason for the first contact between the conversants. The conclusion is that at WHO there actually is awareness that librarians can play an important role both in fostering health literacy and spreading reliable information among the populations they serve. The greater goal is fostering citizens’ awareness while facing the seeming uncertainties generated by science which, in its progress, especially in emergencies, offers results which might look contradictory. Health libraries are already counted among everyday partners to manage the infodemic, but an effort is needed from both sides (health and library science) to find a common language and establish good practices to foster cooperation with different sorts of libraries.Se nel 2017 la parola d'ordine era ‘fake news’, dal 2020 si parla di 'infodemia', un fenomeno diverso, ma pur sempre collegato alla sfera del disordine informativo. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) inaugura nel 2020 un training per infodemic manager nell'ambito della strategia di contrasto alla pandemia di Covid-19. Tina Purnat è a capo del team per la gestione dell'infodemia e, con una formazione in scienza dell'informazione applicata alla medicina, tra i bibliotecari si sente a casa. Quanto segue è il resoconto di una conversazione con Tina a proposito delle azioni messe in campo dall'OMS e del coinvolgimento dei bibliotecari nei programmi sull'infodemia, della loro partecipazione al training per infodemic manager e di come potrebbero essere coinvolti dal punto di vista dell'OMS. Domande e risposte sono state sintetizzate e integrate con ulteriori riferimenti (bibliografici e non) e approfondimenti su aspetti specifici della questione, alcuni dei quali erano emersi già durante il webinar organizzato a ottobre 2022 dallo SC IFLA CPDWL, che era stato la ragione del primo contatto tra le due parti.La conclusione è che all'OMS c'è una certa consapevolezza che i bibliotecari possono giocare un ruolo importante sia nel promuovere la competenza informativa in ambito sanitario che nel diffondere informazione affidabile all'interno delle comunità servite. L'obiettivo più grande è aiutare i cittadini ad affrontare consapevolmente le apparenti incertezze generate dalla scienza che nel suo continuo progredire, specie nelle situazioni di emergenza, restituisce risultati che possono talvolta sembrare contraddittori. Le biblioteche sanitarie sono già incluse tra i partner con i quali gestire l'infodemia, ma occorre uno sforzo congiunto tra mondo della salute e delle biblioteche perché sia possibile trovare un linguaggio comune e stabilire buone pratiche di cooperazione anche con tipologie diverse di biblioteche

    Prestito digitale bibliotecario: un servizio multiforme e in continua innovazione

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    There is not a common model of digital lending. There are multiple forms of management and offer of the service, both worldwide and in Europe.In the first part of the article an attempt is made to identify and introduce the main areas and elements that characterize the digital lending service and make it different in various contexts. These are the licensing models, the dynamics of resource provision, the service management, the platforms and the forms of centralization. The multiformity of the service is put into relation to his continued innovation. The general evolution of the service concerns the multiformity areas and it is determined also by innovations that do not come from the library field but are external. For example, these are the devices, the softwares, the digital books formats, the DRM (Digital Rights Management).For a better understanding of the digital lending in each country is important to analyze the visions of the subjects involved in the provision of the service: the visions drive strategically the evolution of digital lending and his implementation in the various context.Allo stato attuale, il servizio di prestito digitale bibliotecario non può essere riconducibile a un modello comune. Nei diversi paesi – sia a livello mondiale che europeo – sono infatti presenti molteplici forme di gestione e offerta del servizio. Nella prima parte del contributo si cerca di individuare e introdurre i principali ambiti e i relativi elementi che caratterizzano il servizio e che possono differenziarlo da contesto a contesto. Questi sono i modelli di licenza, le dinamiche di fornitura delle risorse, la gestione del servizio, le piattaforme, le forme di centralizzazione del servizio. Tale multiformità viene messa in relazione a un’altra caratteristica del servizio: il suo essere in continua innovazione. Questa riguarda, ad esempio, i device e i software per la lettura e la fruizione di contenuti, i formati dei libri digitali, i DRM (Digital Rights Management), quindi non è interna al mondo delle biblioteche. Per una migliore comprensione del servizio si propone di mettere in relazione entrambi gli aspetti – multiformità e innovazione – tenendo conto non solo degli elementi caratterizzanti, ma anche della vision dei soggetti coinvolti nella fornitura del servizio, ovvero ciò che guida strategicamente l’evoluzione del servizio e la sua realizzazione nei vari contesti

    Letteratura professionale italiana, a cura di Vittorio Ponzani

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    La creazione di biblioteche pubbliche in grado di accogliere persone affette da demenza in Croazia

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    Social exclusion in later life involves the marginalization of older adults from all aspects of life in today’s society and requires a significant change in public and social policy in ageing societies. Particularly excluded from all aspects of life are (older) people suffering from some form of dementia.Public library services are tailored to meet the informational and recreational needs of all population groups and are particularly suited to help overcome problems of exclusion. However, the research indicates that dementia library services are still in their very beginnings in most countries, including Croatia.This paper presents the goals and results of two projects carried out by the Department of Information Sciences of the Faculty of Humanities and Social Sciences at the University J. J. Strossmayer in Osijek, Croatia. Those projects deal with information needs and public library services of people with dementia (in particular, Alzheimer’s disease) and their caregivers.L’esclusione sociale in età avanzata comporta l’emarginazione degli adulti anziani nella vita sociale odierna e richiede un cambiamento significativo delle politiche pubbliche in società soggette al fenomeno dell’invecchiamento. Particolarmente escluse da tutti gli aspetti della vita sono le persone (anziane) affette da qualche forma di demenza.I servizi delle biblioteche pubbliche sono concepiti per soddisfare le esigenze informative e ricreative di tutti i gruppi di popolazione e sono particolarmente adatti nell’aiutare a superare i problemi di esclusione. Tuttavia, i risultati della ricerca presentata in questo articolo indicano che i servizi bibliotecari dedicati alle persone affette da un qualche tipo di demenza sono ancora in uno stadio iniziale nella gran parte dei paesi, Croazia compresa.L’articolo presenta gli obiettivi e i risultati di due progetti realizzati dal Dipartimento di Scienze dell’informazione della Facoltà di Scienze umanistiche e sociali dell’Università J. J. Strossmayer di Osijek, in Croazia. Tali progetti si occupano dei bisogni informativi e dei servizi bibliotecari pubblici per le persone affette da demenza (in particolare quelle affette dalla malattia di Alzheimer) e di chi se ne prende cura

    Invenzioni cartotecniche nella tradizione rinascimentale degli studi di anatomia

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    This paper focuses on the papermaking inventions that, beginning with the Flemish physician Andreas Vesalius’ De humani corporis fabrica (1543), became part of anatomy books. In particular, flaps became the tactile and visual tool that allowed, by progressively lifting individual flaps of paper (lift the flap), to represent the layered arrangement of organs and apparatuses of the human body. These movable devices, along with others (e.g., volvelle) widely employed especially in astronomy texts, became the educational complements of the new science. The paper reconstructs, through some significant samples, the evolution of interactive anatomical books up to the threshold of the 20th century.Il contributo ha per oggetto le invenzioni cartotecniche che, a partire dal De humani corporis fabrica (1543) del medico fiammingo Andreas Vesalius, entrano a far parte dei libri di anatomia. In particolare, i flap diventarono lo strumento tattile e visivo che consentiva, sollevando progressivamente i singoli lembi di carta (lift the flap) di rappresentare la disposizione stratificata di organi e apparati del corpo umano. Questi dispositivi mobili, insieme ad altri (ad esempio volvelle) ampiamente impiegati soprattutto nei testi di astronomia, diventarono i complementi didattici della nuova scienza. L’articolo ricostruisce, attraverso alcuni campioni significativi, l’evoluzione dei libri anatomici interattivi fino alle soglie del XX secolo

    Presente prossimo: le strategie di prossimità dell’Area Biblioteche del Comune di Milano, dai partenariati alle biblioteche condominiali 

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    In a major city such as Milan, reading policies should be proximity-based, in order to avoid the risk that socio-economic marginalization turns into cultural relegation. This is why in the last decades Milan Public Library System has been constantly working to set up a patchwork where all the actors that deal with the promotion of reading – such as institutional libraries, schools, book dealers, foundations and spontaneous libraries – work side by side, though everyone sticking to its own specific mission, to deliver a chance to read – and to get together through reading – in every corner of the city. Among those actors, the so called ‘condominium libraries’ are the ones that can leverage the proximity-based reading policy in a peculiar way. As such, they have been involved in several initiatives fostered by Milan Public Library System.  The condominium libraries network involves 24 members insofar. They are incredibly diverse in terms of culture, size, type and location, but they all pursue 3 basic goals: to be a free place where citizens can gather and set up relations, to offer a stock of books to borrow (available not only to the condominium inhabitants but to a wider audience) and to promote reading through dedicated initiatives. Public libraries of Milan aiming at converting their short-term responses to the Covid-19 pandemic into positive, long-term changes to have a better impact on their communities found in this kind of spontaneous libraries a challenging and peculiar testing ground to change their mindset.In una città espansa come Milano anche le politiche della lettura devono essere improntate a strategie di prossimità, per evitare che marginalizzazioni socio-economiche si traducano in marginalizzazioni culturali. Per questo l’Area Biblioteche del Comune di Milano da anni lavora alla composizione di un mosaico che metta insieme in modo sinergico e produttivo, ancorché rispettoso delle diverse fisionomie, tutti gli attori che a vario titolo si occupano di lettura e promozione della relazione veicolata dalla lettura: biblioteche rionali, librerie, fondazioni, scuole e biblioteche spontanee. All’interno di questa galassia, le biblioteche di prossimità – le cosiddette ‘biblioteche condominiali’ – costituiscono una leva senza precedenti, e proprio in virtù di questo l’Area Biblioteche vi dedica un lavoro costante. Ad oggi fanno parte della rete delle biblioteche di prossimità 24 realtà, diverse per dotazione di attrezzature, fisionomia, gestione ma tutte vocate a essere un luogo di incontro e di relazione, un posto dove trovare un assortimento di libri disponibili gratuitamente al prestito per tutti (non solo i residenti nel condominio) e un volano di promozione della lettura attraverso incontri e iniziative dedicate. Le biblioteche di prossimità costituiscono anche un peculiare terreno di prova per le biblioteche istituzionali che desiderino affrancarsi da un modello di biblioteca attestato su un’offerta indistinta per una platea altrettanto indistinta, paradigma messo definitivamente in crisi dalla pandemia

    Recensioni, a cura di Desirée de Stefano e Federica Olivotto

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