Università Iuav di Venezia
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27402 research outputs found
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La pianificazione locale in Veneto 20 anni dopo la Lr 11/2004. Riflessioni per un piano (locale) utile
Il contributo presenta una riflessione sullo stato dell'arte dell'attuazione della legge regionale 11/2004 del Veneto a 20 anni dalla sua emanazione. Esplora la transizione, nei Comuni veneti, verso la forma "bipartita" del piano (strutturale e operativo) e alcuni (innovativi) orientamenti emergenti nelle pratiche di pianificazione
Immaginare la bellezza : Carlo Aymonino, progetto per il Museo del Prado
Nella seconda metà del 1995, mentre sta lavorando a una nuova proposta per la copertura del Giardino Romano in Campidoglio, Carlo Aymonino partecipa al concorso per l’ampliamento del Museo del Prado. I due progetti presentano indubbiamente alcuni punti in comune, ma a Madrid troviamo anche il germe di una ricerca in parte eccentrica, che rimarrà purtroppo senza seguito, ma che è indicativa del tentativo di Aymonino di sondare nuove declinazioni della propria personale poetica
In dialogo con Anna Marson
In questa intervista, si esplora l'evoluzione della pianificazione in Italia attraverso l'esperienza di Anna Marson. L'intervista riflette sul cambiamento della formazione accademica da approccio sperimentale a strutturato, riaffermando la pianificazione come strumento critico per le trasformazioni territoriali e sociali
Camillo Boito e il dispositivo dell'altare di Donatello (1893-1895)
Il saggio propone una rilettura dell’altare di Donatello progettato e realizzato da Camillo Boito tra il 1893 e il 1897 non come esempio di ricostruzione restaurativa, ma come una sorta di ‘‘dispositivo museale’’ destinato alla visione e al pubblico godimento del capolavoro del maestro fiorentino. Un intendimento che trova radici nel
processo di ridefinizione della basilica di Sant’Antonio a Padova da luogo di culto a luogo di cultura, avviato nella prima metà dell'Ottocento grazie agli scritti e all’opera del maestro di Boito, Pietro Selvatico Estense. Pur appellandosi a fonti letterarie e filologiche, nella strategia del disporre a visione Boito si affida principalmente a
un criterio di visibilità e coerenza spaziale desunto dall’esame autoptico dei bronzi donatelliani, assumendo su di sé la responsabilità interpretativa e in qualche misura ‘‘sentimentale’’ dell’opera del nuovo altare. //engl: This essay offers a reinterpretation of the altar of Donatello, designed and executed by Camillo Boito between 1893 and 1897 as part of the extensive restoration campaign for the seventh centenary of Saint Anthony. Rather than viewing it as a case of restorative reconstruction, the altar is presented as a kind of proto-museological dispositif, conceived
for the viewing and public appreciation of the Florentine master’s masterpiece. This approach is rooted in the broader transformation of the Basilica of Saint Anthony in Padua from a place of worship to a site of culture a process initiated in the early nineteenth century through the writings and interventions of Boito’s mentor, Pietro Selvatico Estense.
While Boito draws on literary and philological sources, his strategy of display privileges criteria of visibility and spatial coherence, derived primarily from direct examination of Donatello’s bronzes. In doing so, he assumes the interpretive and, to some extent, "sentimental" responsibility for shaping the new altar as an autonomous work
Architecture for Digital. Inside the Spaces of Data
La tesi quindi prende in esame il data center come elemento chiave delle più contemporanee trasformazioni urbane. Attraverso lo studio della sua presenza e articolazione, la ricerca intende immergersi nel mondo spaziale dell’informatica per studiare il dialogo con la disciplina architettonica.The thesis therefore examines the data center as a key element of the most con- temporary urban transformations. Through the study of its presence and articula- tion, the research aims to immerse itself in the spatial world of information technology to study its dialogue with the discipline of architecture
Esporre il design, passato e futuro
Il saggio, scritto su invito del Museo del Compasso d'Oro ADI, propone una riflessione storica e critica sulla cultura della mediazione e della esposizione del design in Italia. Appoggiandosi a precedenti ricerche dell'autrice e alla recente letteratura storica e scientifica, che hanno contribuito ad approfondire diverse vicende espositive, museologiche e museografiche relative al design italiano, il saggio punta a offrire una cronistoria critica individuando alcune fasi di passaggio (la promozione del disegno industriale; la costruzione controversa dell'identità del design italiano; la centralità dell'exhibition design; la deriva espositiva / esibizionista; la questione del museo del design in Italia). Illuminando la centralità delle attività di mediazione nella elaborazione storica e culturale del design, il saggio è un invito a ripensare oggi i formati di tali attività
Integration of Climate Change and Ecosystem Services into Spatial Plans: A New Approach in the Province of Rimini
This study presents a spatial methodology for integrating climate change (CC) risks and ecosystem service (ES) assessments into strategic spatial planning, applied to the Metropolitan Plan of the Province of Rimini (Emilia-Romagna, Italy). The proposed approach combines IPCC-aligned climate vulnerability analysis with ecosystem service mapping based on the methodology developed by CREN. Climate risks, including urban heat islands, droughts, and urban floods, were assessed using satellite-derived indices such as Land Surface Temperature (LST), Vegetation Health Index (VHI), and hydraulic modeling. For ESs, nine key services were evaluated and mapped by integrating land use, forest cover, and habitat data with biophysical modulation factors (e.g., slope, carbon stock, infiltration capacity). The results highlight priority areas where climate adaptation and ecological functions converge, enabling targeted interventions. This integrated workflow offers a replicable and scalable planning tool to support evidence-based decision-making at the metropolitan level. Its adoption is recommended by other local and regional authorities to strengthen the climate and ecological responsiveness of spatial planning instruments
Costruttivo e Decostruttivo. Le due punte delle frecce
Il volume esplora scenari per il Nord-Est, delineati a partire dalle politiche europee e nazionali orientate alla neutralità climatica. Assumendo la transizione ecologica ed energetica come campo critico del progetto territoriale, viene proposta una lettura delle condizioni latenti di cambiamento, definendo un campo di progetto capace di orientare scenari di trasformazione ambientale, economica e territoriale entro il 2050