35,418 research outputs found

    Archeologia delle aree montane europee: metodi, problemi e casi di studio

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    Negli ultimi anni, a livello europeo, si \ue8 assistito a un rinnovato interesse per le \u201cquestioni ambientali\u201d che ha investito tutte le scienze sociali. In questo contesto, la montagna e, pi\uf9 in generale, le aree interne sono al centro dell\u2019attenzione di specialisti di varie discipline. Tale interesse sta producendo, anche in archeologia, una corposa bibliografia dalla quale emergono, da un lato, la variet\ue0 degli approcci e delle metodologie messe in campo dai diversi gruppi di ricerca e, dall\u2019altro, le notevoli potenzialit\ue0 informative di queste aree, che hanno meno risentito delle conseguenze distruttive dei processi di urbanizzazione successivi al secondo dopoguerra. Il numero monografico 13 de \u201cIl Capitale Culturale\u201d accoglie sia studi di carattere metodologico e teorico, sia resoconti articolati di ricerche in corso in Europa, senza alcuna limitazione di carattere cronologico o di approccio, sui seguenti temi: \u2022 Approcci metodologici e teorici allo studio delle aree montane e/o interne; \u2022 Survey nelle aree montane; \u2022 Archeologia delle risorse ambientali; \u2022 Visibilit\ue0/ invisibilit\ue0 dei paesaggi montani nelle diverse fonti; \u2022 I paesaggi montani e i sistemi di gestione delle risorse ambientali; \u2022 Economie della montagna ed economie nella montagna; \u2022 Caratteri delle produzioni ceramiche; \u2022 Archeologia della produzione ed eventuali peculiarit\ue0 dei cicli produttivi; \u2022 Archeologia dell'edificato rurale storico; \u2022 Archeologia pubblica, valorizzazione dei Beni Archeologici e archeologia preventiva nelle aree montane

    Region, Regionalization and Local Development

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    This contribution aims to stimulate a critical reflection about local development, with particular attention to the role of regionalization practices in the construction of territorial identity processes. It is believed that the identification of specific areas is essential in public policies that aim to promote local specificities, especially in reference to strong areas of excellent territorial capital, not properly valued. This is the case of the Upper Aniene Valley, the study area of my PhD research project, for which there is no shared regionalization, neither from the scientific world, no from the political - administrative one, and in which the construction of a shared territorial identity is hindered by the absence of training and information models that allow the people to know the territory where they live or work. In this contribution, after highlighting (in the introduction) the importance of regionalization processes in the social and political construction of space, the case study will be presented, underlining the difficulties encountered in the research and the methodology that is intended apply in the regionalization of the Aniene Valley. It is believed, in fact, that this operation is preliminary to any attempt to intervene in the territory

    Indicatori per l’analisi delle ripartizioni interne al quartiere

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    Ai fini di caratterizzare le diverse sub-aree presentate nella figura n. 9 (sub-aree interne al quartiere), abbiamo costruito una pluralità di indici socio-demografici e socio-economici ricorrendo ai dati del XIV Censimento generale della popolazione e delle abitazioni condotto dall’Istat nel 2001. I dati individuali del Censimento ci hanno permesso di distinguere in maniera assai fine le cinque sub-aree del quartiere, di disegnarne con precisione i confini e comprenderne il significato sociale. I diversi indici utilizzati nel volume sono stati calcolati da Tommaso Vitale, Renato Carletti ed Enrico Claps. La maggior parte di loro è stata suggerita da Guido Cavalca, che li aveva approntanti per indagini precedenti (2005; 2006), e che nuovamente qui ringraziamo (...)

    Sullo sfruttamento zootecnico delle aree estensive del Mezzogiorno e della Sardegna

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    La politica agraria italiana del secondo dopoguerra non ha seguito un filone omogeneo. Le situazioni contingenti hanno sempre giocato un ruolo preminente sulle scelte di politica agraria nazionale, specie su quelle più rilevanti ai fini della strategia dello sviluppo agricolo. Nelle pagine che seguono si compie un breve esame delle caratteristiche essenziali che sono andate assumendo le aree estensive montane e collinari del Mezzogiorno continentale, e della Sardegna in particolare, e della possibile utilizzazione per fini produttivi delle terre abbandonate e mal coltivate

    Struttura sociale e diseguaglianze interne

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    Questo introduce alcuni elementi di descrizione sociale dell’Alto milanese, con particolare attenzione alla città di Legnano. Al fine di iniziare ad illustrare alcuni dei tratti di questa “piccola città”, se ne discute inizialmente la dinamica demografica. Si vede, così, la forza del processo di urbanizzazione anche negli anni più recenti, e la capacità di attrarre nuova popolazione non solo immigrata, ma anche dai Comuni limitrofi. Il processo di urbanizzazione viene in seguito messo in connessione con la dinamica di de-industrializzazione, ristrutturazione e conversione industriale. Vengono, poi, illustrati i principali caratteri della stratificazione sociale, le categorie socio-professionali, i titoli di godimento delle abitazioni e la loro ripartizione nelle diverse “contrade” della città, con il fine di capire se vi siano diseguaglianze strutturate fra i diversi quartieri. Infine, per completare la conoscenza sociale della città, si discutono alcuni dati di base sulla articolazione della società civile locale, nonché i suoi principali tratti di cultura civica

    Le forme del Paesaggio

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    Si esaminano le forme del paesaggio in ragione delle opportunità di trasformare i vincoli in risors

    Metropolitan Development Policies and Demographic. Dynamics in Sicily

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    This article will take in consideration the co-existence in Sicily of different models of urbanisation with rising complex problems. Particularly we notice: A) in the coastal conurbations with infrastructural improvements, there is a timid decentralization of functions and the start of plans that would increase of the gateway functions on one hand, and processes of impoverishment of environment and reduction of economic potentialities on the other hand; B) in the inner and marginal areas, while some cities are marked from an unstoppable decline, others show an awakening of initiatives in many fields, from the productive activities to the tertiary and touristic ones. The Sicilian Regional Governments have adopted very different urban policies to front the necessity of various city typologies, since the second half of years ' 80, with the law n.9 of 1986, that it has defined limits and functions of the Sicilian metropolitan areas (M.A.). However, the difficulty to concretely start the activity of the M.A., according to the regional law, is appeared obvious in the next years also for the new Italian Constitution Reformation. Reformation that needs of new regional law from the Sicily and of the definition of the Territorial Urban Regional Plan.

    Utilizzo di dati telerilevati nella mappatura e nel monitoraggio dei fenomeni franosi e nell’analisi della suscettibilità da frana

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    The recent advances in the optical satellites capabilities (e.g. high spatial resolution, stereoscopy), the development of new robust techniques based on the interferometric analysis of radar images, such as the Permanent Scatterers (PS) and the possibility of integrating these data within a Geographical Information System (GIS) have dramatically increased the potential of remote sensing for landslide investigations. The Arno river basin (Italy), with a spatial extension of about 9131 km2, has been chosen a as test area for the presence of a relevant number of mass movements (27270 landslides have been mapped by the institutional authorities by the end of 2004) and for its significance concerning the Italian Apennine territory. The aim of the research was to integrate the inventory maps produced through traditional methods with the information derived from the Permanent Scatterers standard interferometric analysis. The spatial significance of the PS point measures (about 600000 PS for the whole Arno river basin), also in terms of geological and geomorphological interpretation, was inferred with the help of optical satellite images and aerial-photos. This approach allowed the mapping of new unstable areas or the modification of boundaries and state of activity of existing landslides. The standard PS analysis was also employed for the validation of a statistically-based susceptibility map of the Arno river basin, through the analysis of predicted susceptibility over the areas identified as new landslides by the PS analysis. An advanced PS analysis, capable of detecting the time evolution of single important mass movements, was also applied over 4 test sites. The results for the Chianciano landslide are in particular presented. The integration of the advanced analysis with on siteal monitoring confirmed the inactivity of the principal landslide body but it revealed the presence of two possible minor movements

    Beyond the metropolis: the cartography to define new regions. The area between Rome and Naples

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    La disponibilità in rete di banche dati istituzionali, cartografia libera e software geografici open source fornisce un valido supporto alla cartografia per la validazione di ipotesi geografiche inerenti al riordino della maglia amministrativa italiana. Le ragioni di carattere storico-culturale necessitano, infatti, di essere verificate attraverso un’analisi degli attuali assetti territoriali, nonché delle relazioni socio-economiche che contraddistinguono sistemi locali e centri di riferimento. Il presente contributo prende in esame un’area complessa, quella interposta tra le metropoli di Roma e Napoli, per dimostrare come l’integrazione di fonti eterogenee (cartografiche, statistiche, ecc.) disponibili on-line possa promuovere un ripensamento dell’attuale ripartizione amministrativa ai fini della competitività e della coesione territoriale. Attraverso l’analisi GIS della variazione demografica per il periodo 1971-2011 emerge il rilevante ruolo del sistema infrastrutturale (strade e ferrovie) nel decretare l’incremento o il decremento delle realtà urbane minori comprese tra le due metropoli. Ad avvalorare tale ipotesi subentrano anche le analisi condotte dall’ISTAT relative ai centri dotati di attrattività e identificati come punti di riferimento dei Sistemi Locali del Lavoro. Queste prime analisi in ambiente GIS fanno emergere una peculiare fisionomia dell’area, basata sul ruolo di collegamento tra le due città metropolitane. Il confronto tra le cartografie risultanti permette, pertanto, di ipotizzare una nuova entità territoriale da tenere in considerazione nell’attuale dibattito sul riordino amministrativo.A new support to administrative reorganization at national scale, recently supposed in Italy, is provide to cartography from the new web ‘tools’ like institutional database of the national statistical agency (ISTAT) or free cartography of OpenStreetMap project. The existing organizational set-up have to be verified in several ways: analysis of historical and cultural reasons, but also social and economic relationships have to be considered in order to better understand the hierarchical territorial configuration between the main cities and smaller towns. In this paper we studied the region between Rome and Naples: urbanization, demographic changes, rural transformations involved and deeply changed this area in the last decades. The relationships analysis between infrastructure system and demographic changes in the 1971-2011 period put in evidence the relevant role of main roads and railways in the growth or decay of the smaller towns placed between the two metropolitan areas. In fact, using a buffer areas analysis in a GIS environment, we have identified almost municipalities in population growth. By ISTAT studies, these towns play a new relevant role also as point of reference into local labour systems. So, the cartography considering these recent changes seems to suggest a new organization for the existing administrations in this area

    Criteri di buona governance in Leader: l\u2019autovalutazione dei Gruppi di Azione Locale

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    l principale obiettivo di questo lavoro \ue8 proporre una metodologia per l\u2019autovalutazione della capacit\ue0 del Gruppi di Azione Locale (Gal) di elaborare e gestire una strategia locale Leader secondo principi di buona governance. L\u2019approccio proposto, inizialmente sviluppato e testato in via preliminare con tecniche di ricerca qualitativa \ue8 qui perfezionato e integrato con il Common Assessment Framework (Caf), un modello di autovalutazione in uso da tempo presso organizzazioni pubbliche in Europa. Il sistema proposto si basa su un set d\u2019indicatori specifici di prestazione (performance) e di percezione del Gal capaci di correlare i principali elementi di una buona governance alle specificit\ue0 dell\u2019approccio Leader. Questo strumento pu\uf2 contribuire a migliorare l\u2019attivit\ue0 di monitoraggio gestionale e indirizzare criticamente le attivit\ue0 del Gal
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