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El terremoto de Tohoku (Japón) de marzo de 2011: implicaciones económicas
El grave terremoto sufrido por Japón el pasado 11 de marzo tendrá seguramente efectos negativos apreciables en la economía nacional y moderados en la economía mundial.
La triple tragedia sufrida por Japón el 11 de marzo de 2011 (terremoto de magnitud 9, tsunami con olas de hasta 10 metros y crisis nuclear en la central de Fukushima) ha tenido un enorme coste humano y material. Desde el punto de vista económico se ha tratado de la catástrofe natural más costosa de la historia. Este análisis compara, en primer lugar, los efectos económicos del terremoto de Tohoku con los del terremoto de Kobe en 1995. En segundo término, expone las consecuencias previsibles del terremoto de Tohoku en la economía de Japón, cuyo PIB seguramente se contraerá en 2011. Finalmente, analiza las diferentes vías de impacto en la economía mundial de la crisis japonesa, para concluir que la incidencia será modesta, salvo que se agrave mucho la crisis nuclear, lo que parece poco probable
Il terremoto del 6 aprile 2009 a L'Aquila: un punto di svolta nelle strategie educative per la riduzione del rischio sismico
Il lavoro mette a confronto i percorsi educativi per la riduzione dei rischio sismico realizzati nell’ambito del Progetto EDURISK (www.edurisk.it) prima e dopo il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009. Per far fronte ai nuovi bisogni emotivi e cognitivi di insegnanti e studenti - emersi dopo l’evento sismico del 6 Aprile 2009 - si è reso necessario modificare la metodologia ed i contenuti del Progetto, sviluppando nuovi programmi didattici specifici per la fase post-terremoto.
Lo studio presenta inoltre i risultati preliminari di un'indagine sulla percezione del rischio condotta, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, su un campione di circa 500 insegnanti afferenti a 12 scuole di ogni ordine e grado dislocate in 4 zone dell’Abruzzo colpite dall’evento sismico. Il disegno di ricerca combina qualità di vita, psicometria e approccio teorico e culturale. I soggetti sono stati valutati utilizzando: la versione breve del World Health Organization Quality of Life Assessment (WHOQOL-Bref), il questionario post-Ante Terremoto (F. La Longa e M. Crescimbene) per confrontare alcuni aspetti della vita quotidiana e delle opinioni prima e dopo il terremoto e il questionario di ingresso e uscita del Progetto EDURISK, somministrati all'inizio e alla fine del progetto.
I dati sulla percezione del rischio sismico fornisco elementi di conoscenza delle realtà locali, fondamentali per la costruzione di percorsi educativi capaci di sviluppare, nella popolazione, la conoscenza e consapevolezza dei rischi del proprio territorio e contemporaneamente di favorire l’assunzione di comportamenti efficaci per la riduzione del rischio sismico
La messa in sicurezza dell'area industriale di Priolo-Augusta rispetto ai rischi da terremoto e maremoto
I recenti forti terremoti che hanno interessato zone particolarmente industrializzate in
Turchia ed in India (terremoto del 17.8.1999, Kocaeli, Turchia, Mw = 7.4; e terremoto
di Guyarat, India, del 26.01.2001, Mw =7.7) hanno messo in evidenza che al
danno prodotto dal terremoto si pu\uf2 aggiungere quello dovuto alle conseguenze di
incidenti e/o rotture negli impianti, cosiddetti, \u201ca rischio di incidente rilevante\u201d. Il rischio
totale nell\u2019area pu\uf2 quindi assumere valori estremamente elevati in termini economici,
ambientali, e talvolta con perdita di vite umane. Ad esempio, nel caso del terremoto turco,
il danneggiamento della raffineria Tupras di IZMIT ha provocato l\u2019incendio della stessa
e la fuoriuscita di una quantit\ue0 rilevante di olio (Foto 1). Sulla base di quanto sopra e di quanto conosciuto, il presente studio si propone come
elemento di base per l\u2019impostazione di interventi strutturali sugli impianti e sul territorio
con l\u2019obiettivo di mettere il tutto in condizioni di sicurezza a fronte del terremoto
(ed eventuale maremoto associato) atteso nell\u2019area.
A questo scopo \ue8 stata realizzata un\u2019analisi per mettere in evidenza l\u2019entit\ue0 e la frequenza
dei fenomeni naturali (terremoti e maremoti) che possono determinare significativi
impatti sia sull\u2019ambiente fisico che su quello antropizzato (infrastrutture) nell\u2019area
di Priolo-Augusta. Il progetto ha avuto come obiettivo iniziale la valutazione dei carichi
dovuti a fenomeni naturali che, trasformati in termini ingegneristici, devono essere utilizzati per la verifica della idoneit\ue0 progettuale degli impianti industriali presenti
nelle aree studiate. In particolare \ue8 stato valutato, dapprima, il terremoto di riferimento
per la progettazione, in termini di picco massimo di accelerazione e spettro di risposta
associato. In tale fase si \ue8 anche provveduto alla costruzione di scenari associati ad
un eventuale maremoto. I siti prescelti sono esposti ad un elevato rischio sismico la cui
definizione ha richiesto l\u2019adozione delle metodologie pi\uf9 avanzate disponibili. A tale
scopo sono stati applicati diversi approcci innovativi sia di tipo sismologico che ingegneristico
Un terremoto elettorale e politico? No e sì
terremoto elettorale e politico-unione europea-equilibri-astensionism
Dopo il '76. Due schede di poesia friulana
L\u2019articolo esamina le prime raccolte poetiche in friulano di Amedeo Giacomini e Ida Vallerugo,allo scopo di verificare se il terremoto in Friuli del 1976 abbia influito, e in che modo, sulla poesia friulana. Il terremoto e la ricostruzione segnano la fine della societ\ue0 contadina, e ci\uf2 determina un rinnovamento nella poesia neodialettale friulana: l\u2019articolo dimostra come i due poeti reagiscano diversamente di fronte all\u2019evento naturale del 1976
Geodetic, teleseismic, and strong motion constraints on slip from recent southern Peru subduction zone earthquakes
We use seismic and geodetic data both jointly and separately to constrain coseismic slip from the 12 November 1996 M_w 7.7 and 23 June 2001 M_w 8.5 southern Peru subduction zone earthquakes, as well as two large aftershocks following the 2001 earthquake on 26 June and 7 July 2001. We use all available data in our inversions: GPS, interferometric synthetic aperture radar (InSAR) from the ERS-1, ERS-2, JERS, and RADARSAT-1 satellites, and seismic data from teleseismic and strong motion stations. Our two-dimensional slip models derived from only teleseismic body waves from South American subduction zone earthquakes with M_w > 7.5 do not reliably predict available geodetic data. In particular, we find significant differences in the distribution of slip for the 2001 earthquake from models that use only seismic (teleseismic and two strong motion stations) or geodetic (InSAR and GPS) data. The differences might be related to postseismic deformation or, more likely, the different sensitivities of the teleseismic and geodetic data to coseismic rupture properties. The earthquakes studied here follow the pattern of earthquake directivity along the coast of western South America, north of 5°S, earthquakes rupture to the north; south of about 12°S, directivity is southerly; and in between, earthquakes are bilateral. The predicted deformation at the Arequipa GPS station from the seismic-only slip model for the 7 July 2001 aftershock is not consistent with significant preseismic motion
Haití: geopolítica revuelta después del terremoto
¿Cuáles son las implicaciones internacionales y domésticas del terremoto de Haití?
Además de ser el uno de los peores desastres naturales de todos los tiempos, el terremoto de Haití del pasado mes de enero ha puesto al descubierto las carencias de desarrollo del país más pobre de América y ha tenido repercusiones sobre sus relaciones exteriores y su política interna. Mientras siguen evaluándose los daños y prosiguen los debates sobre la agenda de la reconstrucción, este ARI aborda la respuesta internacional a la catástrofe humanitaria y sus efectos sobre el calendario político interno
Un testimonio literario de las repercusiones del terremoto de 1755 en Huelva : el Romance del terremoto
El artículo estudia el Romance del terremoto (1755) en el contexto de las relaciones de sucesos escrita acerca del terremoto de Lisboa de 1755 y en su relación con el género de los romances sobre sucesos históricos publicados en pliegos de cordel.________________________________The article studies the Romance del
terremoto (1755), in the context of the
new accounts written about the
Lisbon earthquake of 1755. as well
as from its relationship with the genre
of ballads published in chapbooks
- …
