reservedLa presente tesi affronta il tema della pena di morte nell’ottica della tutela dei diritti umani, analizzando gli strumenti giuridici internazionali e regionali che ne promuovono la limitazione e l’abolizione. Partendo da un inquadramento storico e normativo, lo studio esamina i principali trattati, convenzioni e risoluzioni, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e altri strumenti africani, arabi e interamericani, al fine di valutare il contributo del diritto internazionale nel contrastare questa pratica. Un focus particolare è dedicato agli aspetti etici e discriminatori della pena capitale, con riferimento a casi documentati da organizzazioni come Amnesty International, che evidenziano errori giudiziari e applicazioni arbitrarie, spesso influenzate da fattori razziali, sociali o politici.
La tesi esplora anche l’impatto psicologico e fisico delle esecuzioni e delle condizioni del “braccio della morte”, nonché la presunta funzione deterrente della pena di morte, mettendola a confronto con dati e studi che ne contestano l’efficacia. L’analisi si arricchisce con il contributo dei movimenti abolizionisti internazionali e con una riflessione sul ruolo dei media nella formazione dell’opinione pubblica.
L’obiettivo finale è dimostrare come l’abolizione della pena capitale rappresenti non solo una necessità giuridica, ma anche un imperativo morale e sociale, nella prospettiva di una giustizia fondata sul rispetto della vita e della dignità umana
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