This article aims at providing an organic view of state-of-the-art copyright in the light of open access and its implications in the research field. The open access movement was born within the scientific community about twenty years ago and a series of legislative measures have since transformed open science and open access from movements into concrete phenomena. It is a rapidly evolving matter – also in relation to the so-called ‘digital revolution’ – and therefore requires constant updating.
The introductory paragraphs (on copyright, publishing contracts and public domain) intend to provide a legislative framework. Subsequently, the article analyses Creative Commons licences, simple, intuitive and easily customisable tools that allow the holders of rights on the works to legally regulate the way in which the latter can be accessed and in fact help open access to become more widespread.
Next, the link between digital revolution, copyright and scientific research is taken into consideration, through the transposition of the new European directive EU 2019/790: the contradictions that characterise the policies for promoting openness in science are highlighted.
Finally, in order to offer an overview on the scarce diffusion of open access practices among Italian law publishers, the results of a survey are reported, conducted on the research products present in Iris Sapienza repository, limited to the disciplinary area 12 (Law science).
Faced with a sort of idiosyncrasy demonstrated by authors towards the legal aspects of OA and issues related to copyright, open access and measurement metrics, librarians can reaffirm their role as knowledge professionals supporting research, mastering the rules related to copyright and supporting authors during the increasingly widespread dissemination activities on open access.L’articolo si propone di fornire una visione organica del diritto d’autore in open access e delle sue implicazioni nel campo della ricerca. Il movimento open access è nato in seno alla comunità scientifica circa vent’anni fa e una serie di provvedimenti legislativi hanno trasformato open science e open access da movimenti a fenomeni concreti. Si tratta di una materia che evolve rapidamente – anche in relazione alla cosiddetta ‘rivoluzione digitale’ – e che richiede quindi un costante aggiornamento.
I paragrafi introduttivi, dedicati alle basi del diritto d’autore, ai contratti di edizione e al pubblico dominio, mirano a fornire un inquadramento legislativo. Si analizzano quindi le licenze Creative Commons, strumenti semplici, intuitivi e facilmente personalizzabili, che consentono ai titolari dei diritti sulle opere di disciplinare giuridicamente le modalità di accesso alle opere stesse, consentendo di fatto una maggiore diffusione dell’open access.
Si considera poi il legame tra rivoluzione digitale, diritto d’autore e ricerca scientifica, attraverso il recepimento della nuova direttiva europea EU 2019/790 sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale: si evidenziano così le contraddizioni che caratterizzano le politiche di promozione di apertura della scienza.
Infine, per dar conto della scarsa diffusione delle pratiche open access nell’editoria italiana di ambito giuridico, si riporta un’indagine condotta a partire dai prodotti della ricerca presenti in Iris Sapienza, limitatamente all’area disciplinare 12 delle Scienze giuridiche.
A fronte di una sorta di idiosincrasia dimostrata dagli autori nei confronti degli aspetti giuridici dell’OA e dei temi legati al copyright, all’accesso aperto e alle metriche di misurazione, i bibliotecari possono ribadire il loro ruolo di professionisti della conoscenza a supporto della ricerca, padroneggiando le norme connesse al diritto d’autore e supportando gli autori durante le attività, sempre più diffuse, di disseminazione in open access.
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