In the last decade of the 20th century, the transformation in the Italian public administration stimulated a reflection focused on library management, which fostered the rooting of a result-oriented professional culture. The penetration of management into librarianship aimed at pointing library institutions towards effectiveness and represented the attempt to provide librarians with tools adequate to face the deep changes of the social and cultural context. Moving from Giovanni Solimine’s most representative studies of the time, the article tries to reflect about the legacy of library management nowadays, when change has become an immanent condition.Nell’ultimo decennio del secolo scorso le istanze di rinnovamento che hanno attraversato la pubblica amministrazione hanno stimolato anche in Italia la nascita di una riflessione incentrata sulla gestione consapevole della biblioteca e favorito il radicamento di una cultura professionale orientata al risultato. L’irruzione delle discipline gestionali negli studi biblioteconomici mirava a orientare la prassi degli istituti bibliotecari all’efficacia e rappresentava il tentativo di dotare i bibliotecari di una strumentazione adeguata ad affrontare i profondi cambiamenti del contesto sociale e culturale. L’articolo, a partire dai testi di Giovanni Solimine più rappresentativi di quella stagione, prova a riflettere sull’eredità della biblioteconomia gestionale nel contesto odierno, in cui il cambiamento è diventato una condizione immanente
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