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Politica estera e strategie di sicurezza. L'Europa del XVII secolo e la preponderanza francese
Il diritto di difesa nel procedimento de libertate tra prova del fumus commissi delicti e giusto processo cautelare
Il tema generale di ricerca oggetto della presente trattazione è rappresentato dal diritto di difesa nel procedimento de libertate. Esso costituisce un tema da sempre controverso, materia di vivaci e mai sopiti dibattiti sia in dottrina che in giurisprudenza, poiché si colloca in un punto nevralgico non solo del procedimento penale, ma, addirittura, dell’intero ordinamento giuridico di uno stato, poiché in esso si incontrano, e sovente si scontrano, le istanze di garanzia del cittadino contro indebite limitazioni ante iudicium della libertà personale, da un lato, e le esigenze di tutela della collettività e del processo dai pericula libertatis (inquinamento delle prove, rischio di fuga, pericolo di reiterazione dei reati), dall’altro. Detto in altri termini, il procedimento de libertate è esattamente il luogo in cui un ordinamento che voglia definirsi liberale, nella sua naturale e incessante evoluzione, tenta faticosamente di trovare un equilibrio tra autorità e libertà.
Trattandosi, per ovvie ragioni, di un argomento vastissimo, che spazia dall’esercizio del diritto di difesa nella fase applicativa delle misure cautelari personali, alle impugnazioni delle misure medesime, dalla revoca o sostituzione delle stesse al giudicato cautelare sulle decisioni de libertate, etc., il campo della ricerca è stato circoscritto a due temi specifici che interessano direttamente il diritto di difesa, limitatamente alla fase dell’applicazione delle misure cautelari personali, e che presentano profili di originalità, per alcune importanti modifiche intervenute a livello sia di legislazione ordinaria che di legislazione costituzionale: 1) l’accertamento dei gravi indizi di colpevolezza; 2) il principio del contraddittorio nel procedimento cautelare, alla luce dell’art. 111 Cost. Siffatti temi, apparentemente disomogenei, sono, in realtà, profondamente correlati tra loro, rappresentando, per usare una locuzione spicciola, l’uno la “sostanza” e l’altro “la forma” del procedimento de libertate, ed insieme concorrono ad individuare un modello di giusto processo cautelare
Problemi istituzionali: La crisi del Collegio di Spagna negli anni di formazione dell'unità italiana.
Indagine sulle cause del ritardo nello sviluppo della distribuzione assicurativa in Italia in ottica comparata
L’attività assicurativa svolge un ruolo cruciale nell’economia moderna: riduce le inefficienze di mercato, rendendo possibile per la c.d. economia reale il trasferimento di rischi il cui impatto potrebbe essere devastante qualora l’evento assicurato si verificasse. Questa funzione può naturalmente essere svolta anche in assenza di un canale distributivo indipendente, ma con un significativo aumento dei costi di transazione dovuti, in particolare, a un alto impatto dell’asimmetria informativa per i c.d. rischi non standardizzabili (c.d. commercial lines o business insurance). Tale funzione è tanto più importante nei c.d. cicli di hard market, in cui l’appetito per il rischio delle imprese assicuratrici diminuisce, il prezzo delle coperture aumenta e per le imprese diventa arduo trovare eque coperture sul mercato d’offerta.
Lo studio evidenzia che gli intermediari indipendenti italiani non differiscono molto da quelli di altri Paesi per composizione di portafoglio, propensione all’intermediazione di rischi afferenti al segmento Aziende e capacità di selezionare con attenzione i rischi. Nel loro complesso, intermediari indipendenti e in esclusiva sembrano ancorati a modelli e logiche di sviluppo poco orientate al futuro, quali ad esempio poco significative politiche di costruzione di reti secondarie al loro interno. Questo orientamento impedisce a molti di loro di crescere. Le cause ostative alla diffusione del plurimandato sono i costi di transazione e i timori di ritorsione della mandante principale. Dato che l’acquisizione di ulteriori mandati dipende dal numero di clienti in portafoglio in termini di policy sarebbe opportuno, da un lato, riconoscere agli intermediari l’importanza degli investimenti in reti secondarie e, dall’altro, rimuovere tutte gli ostacoli (prevalentemente di natura regolamentare) che impediscono un’ulteriore riduzione dei costi di transazione
Modificazioni del ciclo veglia-sonno durante l'accrescimento ponderale patologico nel ratto
Modelli per la stima delle risorse idriche superficiali in bacini idrografici non strumentati
Transference. A study of Primary School teachers' transference constellations
Lo studio discute il concetto di prassi soggettiva prendendo in considerazione il transfert come fenomeno umano comune non patologico (cfr. Britzman, 2009; Fabbri, 2012). È suggerita l’idea che la nozione di transfert possa offrire l’opportunità di esaminare con uno sguardo generativo il problema della formazione. Nella letteratura è assente uno studio di tipo quantitativo che riguardi il transfert degli insegnanti e manca una ricerca empirica su tale fenomeno che sia incentrata in modo specifico sulla Scuola Primaria. Attraverso il presente lavoro, si fornisce un primo contributo in questa area poco esplorata offrendo dati sulle formazioni transferali che gli insegnanti di Scuola Primaria della provincia di Bologna vivono nei confronti di singoli alunni. Lo studio ha permesso di validare la Scala autodescrittiva di transfert - Insegnante di Scuola Primaria verso alunno. L’auspicio è che la presentazione di dati empirici di nuova natura possa favorire lo sviluppo e la diffusione, all’interno dei percorsi formativi degli educatori, di approcci pedagogici esperienziali di tipo clinico (cfr. Harouni, 2021).The study discusses the concept of subjective praxis by considering transference as a common, non-pathological human phenomenon (see Britzman, 2009; Fabbri, 2012). The idea is suggested that the notion of transference may offer the opportunity to examine the topic of teacher preparation with a generative gaze. In the literature, there is no quantitative study regarding teachers' transference and no empirical research on the phenomenon specifically focused on Primary Schools. Through the present work, a first contribution is provided in this little-explored area by offering data on the transference constellations that Primary School teachers in the province of Bologna experience towards individual pupils. The study allowed for validation of the Transference Self-descriptive Scale - Primary School Teacher Towards Pupil. The hope is that the presentation of new empirical data can foster the development and diffusion of clinical experiential pedagogical approaches within educators' training courses (see Harouni, 2021)
Inverse problem in human metabolism: insights from hybrid data-driven and mechanistic approaches
This thesis advances precision medicine through a systems-level investigation of human metabolism, integrating multi-omics profiling, organ-level modeling, and computational simulation. By connecting molecular measurements to mechanistic understanding, it aims to predict disease progression and therapeutic responses. The first project examined glycogen storage disease type 1a (GSD1a), caused by G6PC1 mutations. Multi-omics profiling of patient serum identified distinct proteomic and metabolomic signatures reflecting disruptions in gluconeogenesis, TCA cycle activity, and choline metabolism. Liver-enriched proteins, including ALDOB, correlated with clinical injury markers, revealing potential biomarkers for hepatic stress. Network analyses highlighted systemic metabolic dysregulation, emphasizing correlative associations between molecular and clinical phenotypes. The second project developed multi-regional gastric assembloids (MRAs) to model human stomach physiology in vitro. MRAs integrated region-specific organoids into tubular constructs, preserving fundic, body, and antral specialization. Transcriptomic and ligand–receptor analyses confirmed inter-regional communication through key signaling pathways. Functionally, MRAs exhibited histamine-induced acid secretion inhibited by omeprazole, and protein analyses confirmed parietal cell differentiation, establishing a platform for studying gastric disease, drug response, and host–pathogen interactions. The third project introduced a computational pipeline integrating proteomic and metabolomic data into genome-scale metabolic models. Applied to methylmalonic acidemia, it predicted context-specific metabolic fluxes and rewiring, particularly in the TCA cycle, mitochondrial transport, and amino acid handling, providing mechanistic insights into compensatory adaptations. Additional work explored liver extracellular matrix remodeling across fibrosis, development, and cancer, revealing conserved programs and a desmoplastic ECM signature in aggressive colorectal cancer, along with CRISPR-based screens identifying genes controlling directional fibroblast migration. Together, these studies unify molecular profiling, tissue engineering, and computational modeling into a systems-medicine framework, transforming descriptive biology into predictive science and advancing precision medicine toward mechanism-based, clinically actionable insights
Psychological and physiological monitoring in elite soccer players: an interdisciplinary approach
The purpose of this PhD thesis was to advance the validation process of different monitoring tools aimed at quantifying training loads and athlete responses in elite soccer players. Three complementary studies were conducted across multiple competitive seasons with professional players. The first study examined the construct validity of a new aerobic field test (Intermittent Recovery Test or IRT), assessing its ability to represent the external load imposed on players during training and match activities. The second study focused on sleep monitoring, providing evidence of convergent validity by investigating the sleep quality. The third study implemented a six-week follow-up design to evaluate the relationships between physical and mental training loads, mood (BRUMS total mood disturbance and the Main & Grove questionnaire), perceived exertion (differentiated RPE), and changes in physical performance tests, thereby addressing aspects of convergent validity among subjective and objective monitoring tools. Collectively, these studies provide robust evidence supporting the application of integrated monitoring approaches in elite soccer players. The findings support the combined use of IRT indices, sleep assessments, and differential training load measures as valid indicators for athletes. Finally, this research offers practical implications for daily practice, highlighting the importance of integrating physical and psychological markers to optimize training prescription and minimize the risk of maladaptation
From waste to biopolymers: integrated process development for polyhydroxyalkanoate (PHA) production from wastewater treatment sludge. Bridging laboratory innovation and industrial application
Wastewater treatment sludge represents both an environmental challenge and a resource within the circular bioeconomy. This thesis investigates the valorization of sewage sludge through the production of polyhydroxyalkanoates (PHAs) using mixed microbial cultures (MMCs), focusing on process efficiency, operational stability, and industrial scalability. Reactor configurations were systematically explored, from batch to semi-continuous and continuous operation. In sequencing batch reactors, decoupling carbon and nitrogen feeding and withdrawing biomass immediately after the feast phase enabled selective enrichment of PHA-storing microorganisms while maintaining high intracellular polymer content. Operational parameters, including organic loading rate and carbon-to-nitrogen ratio, were critical in balancing growth and storage metabolism. The same strategy of carbon and nitrogen decoupling, combined with biomass withdrawal immediately after the feast phase, was implemented in a continuous-feeding configuration designed to simplify reactor operation. This configuration maintained the selective enrichment of PHA-storing microorganisms while providing more stable substrate availability and reducing the complexity of reactor operation, effectively combining the benefits of feast–famine dynamics with enhanced operational practicality. Finally, a fully integrated continuous process was developed in collaboration with B-Plas sbrl, combining hydrothermal carbonization (HTC), anaerobic fermentation and microaerophilic-aerobic PHA production. HTC solubilized sludge organic matter, anaerobic fermentation converted it into volatile fatty acids, and the continuous reactor enriched PHA-storing microbes under microaerophilic-aerobic conditions, achieving high polymer yields without complex cyclic feeding or nutrient limitation. These results directly supported the design of an industrial plant at in a wastewater treatment facility, capable of treating approximately 3500 t·y⁻¹ of sludge. This work demonstrates that wastewater sludge can be efficiently converted into high-value PHAs, highlighting both opportunities and challenges, including polymer extraction, feedstock variability, and long-term operational stability. By integrating microbial ecology, process optimization, and engineering design, the research provides a pathway for sustainable, circular, and energy-positive wastewater treatment systems