Lo studio è dedicato alle questioni ermeneutiche che stanno alla base della cristologia
di Roger Haight, come essa fu espressa nel libro Jesus Symbol of God che suscitò la
reazione della Congregazione per la Dottrina della Fede (Notificazione del 13 XII 2004).
Dapprima vengono analizzati criticamente i criteri che Haight propone per la costruzione
di una cristologia “moderna” (della fedeltà alla tradizione, dell’intelligibilità e della capacità
di rafforzare la vita cristiana) e che di fatto portano a una forte soggettivizzazione del
messaggio cristiano. In un secondo luogo viene affrontato il concetto della trascendenza
di Dio che presso Haight porta in pratica all’esclusione a priori di un agire diretto di Dio
nella storia umana. In terzo luogo viene analizzata l’idea portante della cristologia del gesuita
americano: che Gesù è simbolo di Dio. Questa categoria, come viene presentata da
Haight, non basta per esprimere il mistero dell’incarnazione – il nucleo della fede e dell’esperienza
cristiana