La Malattia di Parkinson (MP) è una patologia neurodegenerativa le cui cause non sono state
ancora comprese appieno. Per questo motivo è detta anche sindrome idiopatica, cioè senza cause
note o identificabili, sebbene alcuni tipi di MP possano avere una causa genetica o post-traumatica,
e diversi fattori di rischio come l’esposizione ad alcuni pesticidi. Recentemente è emerso che anche
l’esposizione al manganese (come capita ai minatori o ai saldatori) può causare una sindrome
simile alla MP (Parkinsonismo), ed è stata scoperta una correlazione tra cause genetiche e
ambientali attraverso lo studio della mutazione di una proteina chiamata Park9.1
Successivamente, una ricerca sul gene di un lievito, YPK9, che è molto simile al PARK9 umano,
ha rivelato che la cancellazione di questo gene conferisce al lievito una maggiore sensibilità alla
crescita in presenza diversi cationi divalenti, suggerendo che la proteina Ypk9 possa giocare un
ruolo nel sequestro di metalli pesanti nelle loro forme divalenti.2 Allo stesso modo, una mutazione
sul PARK9 potrebbe esporre l’uomo all’azione di queste specie cationiche.
In quest’ottica, abbiamo scelto dei piccoli fragmenti della proteina Ypk9 che includono sequenze
interessanti per un potenziale legame con i metalli, altamente conservate in un grosso numero di
organismi e collocate in porzioni della proteina facilmente accessibili ai metalli. Abbiamo
inizialmente studiato il loro comportamento nei confronti di cationi divalenti come il manganese e
lo zinco, usando tecniche NMR mono- e bidimensionali, insieme alla spettroscopia EPR.3 Durante
lo svolgimento di questo studio abbiamo iniziato inoltre quello relativo alla coordinazione del
Cu(II), e da una serie di misure potenziometriche e spettroscopiche è emerso che anche questo
metallo è in grado di legarsi efficacemente alla proteina