research

Lo stand-up comedy nel contesto interculturale

Abstract

Come in molti altri Paesi europei, l’Italia ha di recente sviluppato un enorme interesse nei confronti dello stand-up comedy di stile anglosassone. Comici professionisti e non si esibiscono in teatri più o meno grandi durante tutto l’anno e in diverse parti del Paese. La maggior parte di questi artisti scrive i propri spettacoli e si esibisce in italiano ma vi sono alcuni comici di madrelingua inglese, o che parlano bene questa lingua, che hanno deciso di creare eventi di stand-up quasi interamente in questa lingua. Il presente lavoro si prefigge pertanto di esplorare questo fenomeno concentrandosi in particolare sugli spettacoli del Rome’s Comedy Club a cui partecipano costantemente alcuni comici, mentre altri sono invitati come parte del loro tour internazionale. L’analisi mostra che l’umorismo di questi spettacoli si basi perlopiù su stereotipi riguardanti la cultura italiana, gli italiani e la vita degli stranieri in Italia (differenze culturali, identità, ecc.). Inoltre, e cosa più importante, il modo in cui i comici e il pubblico gestiscono gli scambi umoristici sembra reggersi su una strategia comune. I primi cercano di garantire il successo della propria performance interagendo con, e testando continuamente, il secondo riguardo ad argomenti spesso controversi e sensibili (morte, scatologia ecc.). Anche nei momenti in cui i commenti dei comici denigrano apertamente uno o più componenti del pubblico, quest’ultimo non si offende e accetta di conformarsi allo spirito dell’evento a cui ha scelto di partecipare

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