L'articolo affronta la visione dello Stato e delle istituzioni statuali all'interno della sinistra extraparlamentare italiana tra la fine degli anni Sessanta e il decennio successivo sulla base della pubblicistica circolante e del discorso pubblico costruito. Da una prospettiva opposta il saggio si sofferma anche sull'immagine e l'interpretazione del terrorismo che le istituzioni stesse promanano e su cui legittimano la propria reazione