La relazione di contrasto e di legame reciproco tra i Testamenti si esprime su
diversi piani e in vari modi. Una di queste espressioni è da trovare in un motivo di
carattere narrativo e teologico. Mettendo in rilievo il ruolo degli scribi, il Vangelo
di Marco permette di riconoscere il fondamento dell’originalità cristiana nell’interpretazione
della prima parte della Bibbia: l’identità di Gesù del Figlio di Dio
e la sua autorità nelle parole e nelle opere. Il conflitto con gli scribi rivela la relazione
unica di Gesù con Dio e le sue conseguenze per gli uomini. La sua autorità
personale non si fonda sul sostegno da parte degli uomini, ma è basata sull’unione
perfetta con Dio e sulla identificazione della sua volontà con la volontà di Dio