L’obbiettivo del nostro studio è stato quello di valutare ecograficamente la distanza tra la punta di un ago-elettrodo e il nervo sciatico in cani sottoposti a blocco regionale periferico assistito con neurostimolatore. Inoltre è stata determinata la minima intensità di corrente necessaria per ottenere una risposta motoria quando l’ago viene posizionato a contatto con le strutture perineurali.
Sono stati arruolati 29 cani (ASA I e II) sottoposti a procedure chirurgiche all'arto posteriore nei quali il blocco loco regionale del nervo sciatico era parte del protocollo analgesico. Sotto anestesia generale e durante la ricerca del nervo sciatico con il neurostimolatore, la distanza ago-nervo è stata misurata ecograficamente al momento in cui la risposta muscolare è stata ottenuta con 2, 1 e 0,5 mA. La procedura è stata ripetuta utilizzando una durata dello stimolo di 100 e 300 ms. Inoltre, è stata determinata la minima intensità di corrente (MSC) necessaria per ottenere la risposta motoria (100 e 300ms). Infine, la MSC è stata determinata dopo posizionato dell’ago utilizzando soltanto la guida.
Le distanze nervo-ago sono state di 6 (3-23,3)mm, 4,65 (1,5-14,6)mm e 2,3 (0-8,6)mm per 2, 1 e 0,5mA (100ms) rispettivamente; di 7,35 (4,5-19,05) mm, 3,6 (2,3-12,2) mm e 2,2 (1-7) mm per 2, 1 e 0,5mA (300ms) rispettivamente. Per quanto riguarda la MSC, è risultata di 0,4 (0,18-1,3) mA, 0,32 (0,12-0,8) mA per 100 e 300 ms rispettivamente. Mentre la MSC dopo posizionamento ecografico è risultata essere di 0,7 (0,32-1,5) mA.
Dal nostro studio possiamo concludere che quando il nervo viene ricercato utilizzando la neuro stimolazione, la risposta muscolare avviene prima che si verifichi il contatto nervo-ago. Inoltre, dopo il posizionamento dell’ago a contatto con il nervo la MSC varia notevolmente e l'assenza di una risposta motoria con una intensità di corrente compresa tra 0,3 e 0,5 mA non esclude il collocamento intraneurale dell'ago. Perciò, quando si realizza la ricerca nervosa con la guida ecografica e con l’aiuto della neurostimolazione, il fatto di non ottenere risposte motorie con correnti maggiori a 0,3 mA non esclude la posizione intraneurale dell’ago. Pertanto, un’accurata individuazione ecografica della posizione della punta dell’ago deve essere effettuata per evitare iniezioni intraneurali indesiderate, garantendo così la sicurezza della tecnica