Il Morbo di Parkinson è un disturbo progressivo caratterizzato da lentezza e povertà di movimenti volontari accompagnati da tremore e rigidità muscolare. A tutt'oggi l'eziologia del Morbo di Parkinson è sconosciuta, mentre la patogenesi è stata ampiamente identificata nella drastica diminuzione, a livello di alcune strutture del sistema extrapiramidale (sostanza nera, striato), della dopamina uno dei principali neurotrasmettitori del sistema extrapiramidale.Tale carenza è responsabile di un'alterazione fondamentale dell'equilibrio con altri neurotrasmettitori attivi in queste strutture anatomiche, soprattutto con l'acetilcolina, la cui attività, non più bilanciata dalla dopamina, diventa prevalente.Lo sviluppo della terapia non-dopaminergica per il trattamento del Parkinson ha suscitato molto interesse negli ultimi anni. Tra le nuove classi di farmaci, gli antagonisti dei recettori A2a dell'Adenosina sono risultati come i migliori candidati.La presente tesi riporta le sintesi degli antagonisti dei recettori A2a che sono stati studiati come farmaci nel Morbo di Parkinson;i risultati degli effetti di tali molecole in modelli della malattia del Parkinson (roditori e primati) e i risultati dei Trials Clinici effettuati sull'antagonista KW6002(anche chiamato istradefillina)