Il processo da cui scaturirono i movimenti di lotta e di liberazione giamaicani ebbe inizio nel momento stesso in cui il primo africano fu condotto in catene sulle navi negriere che, dal XVI secolo, tracciarono le rotte drammatiche della diaspora africana. Gli africani furono catturati e trasportati nel Nuovo Continente per sostituire le popolazioni indigene come forza lavoro nelle piantagioni delle zone insulari o aperte verso l'Oceano Atlantico, dove si coltivavano canna da zucchero, cacao, caffè e tabacco, tutti prodotti destinati all'esportazione