thesis

Disfunzione ventricolare sinistra pre-clinica nel diabete e nell'insulino-resistenza

Abstract

Riassunto Secondo dati della letteratura, i pazienti con diabete di tipo 2 presenterebbero un’aumentata prevalenza di disfunzione ventricolare sinistra a patogenesi non ischemica. Sia le alterazioni metaboliche associate all’insulino-resistenza che quelle riferibili all’iperglicemia potrebbero contribuire a tale complicanza. Peraltro, il loro ruolo relativo è tuttora non definito. L’obiettivo del presente studio è consistito nella valutazione delle possibili relazioni con la disfunzione ventricolare sinistra preclinica di alcuni indici di insulino-resistenza, secrezione insulinica e compenso glicemico in pazienti con diabete di tipo 2 senza malattia cardiovascolare clinica. METODI: sono stati studiati 38 pazienti diabetici in soddisfacente compenso glico-metabolico e 38 soggetti normali (età media 50± 11 anni, BMI 27± 4 Kg/m^2, massa ventricolare sinistra indicizzata(LVMI) 45± 15.7 g/h2.7, durata media del diabete 8 anni) tutti con anamnesi negativa per cardiopatia ischemica. L’insulino-sensibilità è stata valutata con la metodica di riferimento (clamp euglicemico iperinsulinemico), calcolando il valore di M (captazione di glucosio insulino-mediata per chilogrammo di massa magra). Sono stati inoltre valutati c-peptide, insulinemia basale, glicemia basale, HbA1c. La funzione ventricolare sinistra sistolica e diastolica è stata valutata con metodica ecocardiografica Doppler implementata con la funzione di analisi del segnale di backscatter integrato (IBS). Come indici di disfunzione ventricolare sinistra sistolica preclinica sono stati utilizzati l’accorciamento circonferenziale centroparietale (midwall fractional shortening, MFS%), e le variazioni cicliche, sisto-diastoliche, del segnale IBS (CV-IBS). La funzione di riempimento diastolico è stata valutata dall’analisi del Doppler transmitralico. RISULTATI: nei pazienti diabetici studiati, tutti con funzione di pompa conservata, sono stati rilevati valori di MFS% e CV-IBS significativamente ridotti rispetto ai soggetti di controllo. Inoltre, entrambi gli indici correlavano significativamente, in modo diretto, con il valore di M (insulino-sensibilità). Tali correlazioni restavano statisticamente significative anche dopo aggiustamento per età, sesso, BMI, presenza di ipertensione, durata del diabete, HbA1c e LVMI. CONCLUSIONI: pazienti diabetici senza malattia cardiovascolare clinica presentano modificazioni subcliniche della funzione ventricolare sinistra, rilevabili con metodiche sensibili ad ultrasuoni, che correlano con l’insulino-resistenza

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