research

Archivi e archeologia: un dialogo possibile e necessario

Abstract

Gli archivi d’archeologia rivestono una duplice importanza: per la storia della disciplina, lo sviluppo delle metodologie, la valorizzazione e la diffusione del dato, le figure che hanno operato, le loro collezioni e le attività. Un ulteriore elemento d’interesse consiste nell’applicazione degli studi e della ricerca nei confronti del versante operativo di tutela del territorio e soprattutto di pianificazione territoriale (archeologia predittiva e preventiva). In questa dinamica la formazione degli archivi, la raccolta e spoglio delle fonti documentarie di scavi e scoperte, la rappresentazione cartografica e fotografica, delineano a loro volta la stratificazione storicizzata e consolidata utile per una programmazione sensata e costruttiva degli interventi sul territorio. Questa proposta ha l’obiettivo di definire i punti di contatto tra le due discipline, a grandi linee la tipologia dei soggetti produttori e la modalità di formazione dei servizi archivistici, quanto incida sulle modalità di gestione, conservazione, fruizione e valorizzazione l’attuale normativa di riferimento internazionale e nazionale (archeologia predittiva, preventiva, del potenziale archeologico) sul modo di formare e gestire documenti e aggregazioni informative (sistemi informativi territoriali), rispetto ai contenuti giuridici-amministrativi e scientifici. Se, infatti, le attività di tutela, valorizzazione e ricerca hanno da decenni una modalità consolidata di descrivere eventi, contesti e tracce fossili (scavi e ricognizioni, ecofatti e manufatti), la diffusione dei sistemi informativi territoriali su base GIS incide sul modo di produrre i documenti, perché si vanno affermando in l’ambiente digitale nuove procedure, modelli e standard

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