Il presente saggio analizza la produzione letteraria della scrittrice somala italiana Ubax Cristina Ali Farah, una delle voci più significative della letteratura italiana postcoloniale. L’autrice racconta la vita dei somali della diaspora – in Italia ma non solo – la loro marginalizzazione nelle società di destinazione, il difficile rapporto tra le prime e le seconde generazioni. Attraverso la sperimentazione di nuovi linguaggi e la creazione di nuovi immaginari e nuove estetiche, Ali Farah narra i profondi cambiamenti sociali avvenuti in Italia negli ultimi trent’anni come conseguenza delle migrazioni globali e contribuisce a promuovere un processo di transnazionalizzazione della letteratura nazionale italiana.This essay analyzes the literary production of Somali Italian writer Ubax Cristina Ali Farah, one of the most original voices in Italian postcolonial literature. The author narrates the lives of diasporic Somalis – in Italy and elsewhere –, the marginalization they suffer in their destination cultures, the difficult relationship first and second generations entertain. Through the deployment of experimental languages and the creation of new imaginaries and aesthetics, Ali Farah stages the deep social changes Italy has undergone in the past thirty years as a consequence of global migrations, and contributes to promoting a process of transnationalization of Italian national literature