I manoscritti medievali conservati nella storica biblioteca cesenate sono 429, in parte notevole (343) collocati nella Biblioteca Malatestiana, fondata da Malatesta Novello, signore della città, alla metà del secolo XV. Ad essi si aggiungono codici della biblioteca privata di papa Pio VII (il cesenate Gregorio Barnaba Chiaramonti), otto corali commissionati dal cardinale Bessarione, sette corali di proprietà della Diocesi di Cesena e i manoscritti della Biblioteca Comunale o Comunitativa, costituitasi all`inizio dell`Ottocento con i fondi delle corporazioni religiose soppresse. In occasione del convegno di studi promosso nel 2003 per il 550° della fondazione, la Malatestiana ha presentato il Catalogo aperto dei manoscritti Malatestiani, nato dalla collaborazione con Antonio Cartelli e Marco Palma dell`Università di Cassino ma realizzato all`interno della Biblioteca. Esso è in sostanza un sistema informativo che fonda la sua struttura e le sue funzioni sull`utilizzo intensivo delle tecnologie dell`informazione e della comunicazione. Per la costruzione del catalogo aperto si è scelto di utilizzare l`applicativo WinISIS. Il sito del catalogo aperto è ospitato gratuitamente sul server pubblico della provincia di Forlì-Cesena. Il catalogo aperto contempla tre accessi in base alla lingua degli utenti: italiano, inglese e tedesco, ed è articolato in tre sezioni: la prima, contenente monografie e articoli, utili alla conoscenza della biblioteca e dei suoi fondi; la seconda presenta le descrizioni dei codici, la bibliografia relativa a ciascun manoscritto posseduto dalla biblioteca e le immagini che riproducono tutto o in parte le pagine dei manoscritti; l`ultima si basa su un sottosistema informativo ad accesso protetto e differenziato, molto simile ad un forum, in cui le persone interessate allo studio dei manoscritti della biblioteca possono pubblicare lavori oppure scambiarsi informazioni, formulare progetti e dibattere problemi di comune interesse