Rivista on-line del Dipartimento Architettura e Progetto "Sapienza" Università di Roma
Abstract
Il testo è incentrato sul ruolo sociale dell'architettura di Lina Bo Bardi, in rapporto anche a quella della Scuola di San Paolo in Brasile.
Tra i progetti realizzati nella capitale paulista, sono in particolare due quelli vicini all’impostazione della Scuola Paulista e che meglio riflettono alcuni aspetti centrali dell'architettura della progettista di origine italiana: il Museu de Arte de São Paulo (MASP) e il Centro de Lazer SESC-Pompéia.
In queste opere si celebra lo spazio collettivo: esse raggiungono infatti il massimo della bellezza quando sono pienamente vissute dalla comunità. Quella della Bardi è un’architettura che pone al centro della composizione l’individuo, senza distinzione di età e classe sociale: nei suoi schizzi non mancano mai persone o addirittura bambini; il fine ultimo è realizzare opere che possano esprimere pienamente le esigenze del popolo e da quest’ultimo essere vissute quotidianamente. Nell’aspetto umano dell’opera della Bardi, più che in quello architettonico, risiede la
vicinanza alla Scuola Paulista