Il ruolo dell’Europa nella vita dei paesi membri e nei contesti internazionali è diventato
negli anni un’evidenza difficilmente controvertibile. Sebbene lo scoppio della
crisi economica e i processi di globalizzazione rendano inevitabili politiche federate
che obbligano i governi nazionali a cedere parte della propria sovranità in materie
importanti, per l’opinione pubblica l’Europa resta un argomento difficile da maneggiare
(Kirchner, 1992; Keohane e Hoffman, 1991). Partendo da questa consapevolezza,
questo contributo intende analizzare il peso che l’Europa ha assunto nel dibattito
pubblico interno e nelle dinamiche d’opinione recenti, per arrivare a trattare del
ruolo che ha avuto nelle ultime elezioni politiche in cui, per la prima volta, attori
europei sono entrati nella competizione ed hanno tentato di influenzare l’esito del
voto. Lo scopo di questo articolo è di mostrare come il processo di integrazione
europea tra alti e bassi si stia inserendo nel dibattito italiano producendo effetti
non sempre lineari. Da un lato il sistema dei media e la politica si stanno, in parte,
adeguando al cambiamento, per altro verso gli orientamenti dell’opinione pubblica
non sembrano mostrare altrettanta disponibilità. Il momento elettorale, oltre alla
portata euristica rispetto al comportamento di voto, può essere visto anche come
indicatore del processo di complessità che il progetto europeo sta attraversando. Lo
scopo di questo contributo è quello di analizzare il coverage sull’Europa di stampa e
Tv in campagna elettorale alla ricerca dei frames interpretativi presenti nel discorso
pubblico, intrecciandoli con i dati di opinione emersi dalle rilevazioni effettuate nello
stesso periodo. Il fine è quello di descrivere e spiegare, attraverso un modello causale,
il processo in att