Le pratiche di travestimento intersessuale nel mondo antico forniscono una chiave di lettura non secondaria di una particolare rappresentazione dell’“altro”in un’ottica di genere. Agendo attraverso il simbolico, esse offrono un paradigma significativo delle caratteristiche distintive che le società antiche attribuivano ai sessi e al genere in un dato contesto. Inteso come fatto rituale ed elemento di costume, il fenomeno è stato analizzato con gli strumenti metodologici dell’antropologia storica, applicata allo studio di talune esemplificazioni scelte per ragioni d’interesse e peculiarità specifiche