Attraverso la valorizzazione dell’assetto costituzionale e della nuova dimensione europea del diritto dei contratti si disegna un
nuovo rapporto contratto-giudice-mercato che consente di superare l’eguaglianza formale davanti alla legge e si tenta di fornire un'interpretazione del principio di buona fede attraverso il collegamento con il dovere pubblico di rimuovere gli ostacoli fattuali di ordine economico e sociale nonché con il principio di libertà e consapevolezza della scelta desumibile dal limite della libertà posto all’iniziativa privata