L'edificio rurale di Sas Presones si trova alle pendici
del ciglio basaltico dell'altopiano della Campeda di Bonorva (altitudine m. 490 s.l.m.), a breve distanza
dal villaggio abbandonato di Rebeccu (ad Est) e dagli
ipogei preistorici di S. Andrea Priu con i dipinti rupestri
di epoca tardo antica, bizantina e medievale, recentemente
sottoposti a restauro (ad Ovest). L'area di Rebeccu ha rappresentato certamente il cardine della viabilità romana
in Sardegna ed uno dei luoghi che ancora oggi conservano
prodigiosamente il paesaggio antico, al piede delle
colline vulcaniche del Meilogu e lungo la piana un tempo
paludosa di Santa Lucia, sulla direttrice per Olbia, una
variante che si biforcava dalla strada centrale sarda Karales-Turris.
Numerosissimi sono i ritrovamenti di miliari stradali in
quest'area, alcuni recentemente pubblicati ed esposti nel
Museo comunale di Bonorva, utili per localizzare la
biforcazione della a Karalibus Olbiam dalla strada centrale sarda a Karalibus Turrem, tema che ha rappresentato negli ultimi anni il vero problema storiografìco sulla viabilità romana in Sardegna.
Le indagini recentemente effettuate dalla Soprintendenza
archeologica di Sassari e Nuoro nell'edificio di Sas Presones di Rebeccu hanno riaperto il problema topografico, storico, archeologico, epigrafico, che siamo lieti di richiamare sia pur sommariamente in questa sede