research

Persistenze preistoriche e sopravvivenze romane nel Condaghe di San Pietro di Silki

Abstract

Il Condaghe San Pietro di Silki è un documento che non aveva suscitato il minimo interesse da parte degli storici dell’antichità: al tema dell’esame delle sopravvivenze romane e delle tracce di più antiche tradizioni preistoriche che esso conserva è dedicato in particolare questo intervento, preliminare verso un esame più ampio dell’insieme della documentazione giudicale. Il condaghe ci restituisce una «spiccata atmosfera romanza», conserva importanti tracce onomastiche che testimoniano la sopravvivenza delle città romane, consente di studiare la schiavitù, la condizione dei liberti e dei liberi, i processi di mobilità sociale, conserva tracce della sopravvivenza di forme di produzione, in relazione al latifondo imperiale, all’enfiteusi, alle attività economiche classiche trasferite in età medioevale. Si studia la sopravvivenza del diritto romano in età giudicale, il persistente uso dei termini per indicare i confini catastali, l’organizzazione giudiziaria, le trasformazioni del paesaggio, dell’ambiente, i prodotti tipici. Un capitolo è dedicato al paesaggio archeologico ed alla viabilità espressione di una stratificazione millenaria

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