research

Sant'Antioco, area del Cronicario: notizie preliminari sullo scavo della strada B

Abstract

Il percorso storico che dalla fondazione sull’isola di Sant’Antioco di una prima organizzazione urbana, la fenicia SLKY, va snodandosi attraverso una fase di vita punica verso la nascita della Sulci romana, ha in sé un comune filo conduttore identificabile nell’ininterrotta rilevanza di questo centro. Il migliore strumento per un’esauriente ricostruzione di quello che va riconosciuto come uno tra i più significativi scenari storici sardi è senza dubbio l’interazione tra i vari elementi di una ricerca e, in particolare, quella tra il dato epigrafico e quello archeologico. Questo assunto risulta particolarmente vero per l’analisi del centro sulcitano durante il periodo romano e in special modo per lo studio della sua topografia. Infatti, nonostante si conservino diverse epigrafi recanti la memoria di edifici e strutture, queste risultano purtroppo di scarsa utilità per una sua ricostruzione poiché rinvenute ormai avulse dal loro contesto originario, rendendo così necessario il ricorso al dato archeologico. In questa occasione si cercherà di fornire quindi, con l’ausilio della documentazione passata e di una notizia preliminare delle più recenti ricerche, una ricostruzione dell’aspetto di parte della città di Sulci e, in particolare, delle sue vie urbane che, seppur limitata, aiuterà perlomeno a contestualizzare l’ambiente e la società in cui le sunnominate epigrafi furono prodotte

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