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Analisi economica, relazioni sociali e capitale sociale
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Abstract
Attraverso una rassegna critica della letteratura, questo paper vuole fornire una prima introduzione al concetto di capitale sociale e dare conto del dibattito in corso su questo tema da più di un decennio. Gli studi presi in considerazione sono ripartiti in base al particolare aspetto della struttura sociale cui di volta in volta viene accordata maggiore enfasi nella definizione del concetto di capitale sociale. La rassegna si apre con una rapida descrizione del lavoro di Robert Putnam, che all’inizio degli anni novanta ha conferito grande popolarità a questo ambito di ricerca. Le conclusioni di Putnam sono messe in discussione da un sempre più ampio filone della letteratura, sommariamente descritto nel paragrafo successivo, che mette in evidenza il ruolo del settore pubblico e del welfare state nella produzione di capitale sociale. Il terzo e il quarto paragrafo sono dedicati all’approccio dell’economia neoclassica, rappresentato dagli studi di Gary Becker sulle interazioni sociali e dalla teoria delle istituzioni di Douglass North. Le sezioni successive descrivono l’impegno dei sociologi, che ha dato vita a due filoni di ricerca distinti ma strettamente collegati, la sociologia della scelta razionale, molto vicina nelle idee e nel metodo all’ortodossia neoclassica, e la nuova sociologia economica. L’ultima parte è dedicata ad approcci economici più recenti, che forniscono alcuni tentativi di modellizzazione del ruolo del capitale sociale nell’analisi del ruolo del capitale sociale nel processo di crescita. Dalla rassegna emergono le potenzialità analitiche del concetto di capitale sociale, che costituisce uno strumento utile per indagare sia sugli aspetti qualitativi della crescita economica, sia sul ruolo dell’intervento pubblico e del welfare state nel garantire la sostenibilità sociale dello sviluppo. L’evidenza empirica suggerisce che sistemi di welfare estesi incoraggiano la diffusione della fiducia e l’intensificazione delle relazioni sociali, anziché provocare gli effetti di spiazzamento teorizzati da parte della letteratura. La rassegna mette in evidenza anche le eventuali distorsioni che possono derivare dalla “espansione” degli studi economici sul capitale sociale. In particolare, l’analisi economica neoclassica tende a utilizzare il concetto di capitale sociale come pretesto per invadere campi di indagine tradizionalmente riservati ad altre discipline, come la sociologia, l’antropologia e la psicologia sociale.Social capital, Social norms, Trust