research

Un\u2019analisi della sostenibilit\ue0 della mobilit\ue0 urbana dei passeggeri nei comuni capoluogo di provincia italiani

Abstract

In questo articolo ci si \ue8 chiesti se il trasporto sia diventato pi\uf9 sostenibile o meno nei comuni capoluogo di provincia, nel loro complesso e a livello di singola citt\ue0. Risulta che, in termini complessivi, molti indicatori a cui attribuiamo una relazione positiva con la sostenibilit\ue0 sono migliorati. Essi sono: i posti-km offerti dai mezzi di trasporto pubblico, la domanda di trasporto pubblico, il tasso di motorizzazione per le autovetture euro IV e euro V, la densit\ue0 delle zone a traffico limitato, la disponibilit\ue0 di aree pedonali, il numero degli stalli di sosta a pagamento, la densit\ue0 di piste ciclabili, la quota modale di utenti del trasporto pubblico e la quota modale di utenti che si spostano in bicicletta o a piedi. L\u2019unico che \ue8 diminuito \ue8 \u201cla percentuale di viaggi di durata inferiore ai 15 minuti\u201d. Diversi indicatori a cui attribuiamo invece un relazione negativa con la sostenibilit\ue0 sono diminuiti di valore, ovvero: la densit\ue0 veicolare, il numero di giorni di superamento del limite per la protezione della salute umana previsto per il PM10, il tasso di incidenti stradali, la quota modale di utenti che utilizzano l\u2019auto come conducente o la motocicletta, ciclomotore, scooter. Fa eccezione l\u2019indicatore \u201cconsistenza dei motocicli\u201d che \ue8 aumentato. Queste evidenze ci portano a concludere che la mobilit\ue0 urbana \ue8 diventata mediamente pi\uf9 sostenibile in Italia nel decennio 2001-2011. A livello di citt\ue0, la situazione \ue8 molto pi\uf9 variegata: alcune citt\ue0 mostrano miglioramenti significativi della mobilit\ue0 sostenibile, altre invece sembrano fare dei passi indietro. Una quantificazione del grado di miglioramento si ha contando il numero di indicatori che vanno nella direzione di una maggiore sostenibilit\ue0 nel decennio 2001-11. Su un totale di 15, nessuna citt\ue0 migliora rispetto a tutti gli indicatori. Il massimo \ue8 13, in quanto la densit\ue0 di motocicli aumenta in tutte le citt\ue0, cos\uec come diminuisce la quota di viaggi brevi. Le 10 pi\uf9 grandi citt\ue0 italiane sono presenti nella parte alta della classifica, in particolare le grandi citt\ue0 del nord-Italia, con questi valori: Torino (13), Milano (13), Bologna (12), Firenze (11), Roma (11), Bari (10), Genova (9), Napoli (7), Catania (6), Palermo (6). I dettagli sono riportati nell\u2019articolo. Per confrontare le citt\ue0 abbiamo inoltre elaborato un iniziale indicatore sintetico di mobilit\ue0 sostenibile che ci ha permesso di valutare come \ue8 cambiata la loro posizione nel 2011 rispetto al 2001. Concentrandoci nuovamente solo sulle 10 pi\uf9 grandi citt\ue0 italiane, hanno migliorato la loro posizione relativa: Firenze (+47 posizioni), Bari (+22), Bologna (+9), Roma (+9), Torino (+2) e Milano (+1), mentre l\u2019hanno peggiorata Genova (-1), Napoli (-10), Palermo (-18) e Catania (-41)

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