open1Red Skin, White Masks è uno di quei volumi che lasciano il
segno, sia per la forza argomentativa che per l’eleganza della
retorica. Il titolo, chiaro omaggio dell’opera di Frantz Fanon,
Peau noire, masques blancs, allerta immediatamente il lettore
aprendo uno scenario in cui la dialettica servo-padrone, baluardo
delle politiche di riconoscimento, abdica a favore del
mantenimento dello status quo coloniale: “Ciò che (il padrone)
vuole dallo schiavo non è il riconoscimento, ma il lavoro”,
scriveva il filosofo martinicano nel 1952.openChiara StenghelStenghel, Chiar