In terapia intensiva, nella gestione fluidica dei pazienti politraumatizzati, prende sempre più piede l’utilizzo dell'ecografia come strumento per questo tipo di valutazioni, non sostituendo, ma anzi arricchendo, la valutazione di stato volemico fatta dal rianimatore sulla base della propria esperienza clinica.
Con questa esperienza personale, in una rianimazione polivalente con un importante accesso di politraumi gravi, si vuole osservare quante volte la valutazione ecografica (formulata da un operatore non specialista in radiologia e con un training di base in ecografia), concorda con il giudizio, espresso dal medico curante sulla base della propria esperienza clinica e sulla valutazione di misurazioni classicamente utilizzate, di stato volemico in gravi politraumatizzati