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Educare al lavoro: formazione e disciplinamento nelle strutture assistenziali genovesi (XVII–XVIII secolo)

Abstract

Il saggio analizza le pratiche formative e lavorative adottate in tre strutture assistenziali genovesi di età moderna: l’Ospedale di Pammatone, l’Albergo dei Poveri e il Conservatorio Fieschi. Attraverso l’analisi di documentazione inedita, ricostruisce i percorsi previsti per i poveri accolti nel XVIII secolo, mettendo in luce come il lavoro fosse concepito come strumento di disciplinamento, con modalità differenziate in base al genere: per le ragazze, attività domestiche e artigianali svolte all’interno delle strutture; per i ragazzi, apprendistati sia interni che esterni. L’approccio comparativo evidenzia l’ambivalenza di queste istituzioni, sospese tra carità e profitto, tra accoglienza e controllo sociale. In particolare, il caso del Conservatorio Fieschi mostra come la valorizzazione del lavoro femminile potesse divenire una strategia economica funzionale all’autosufficienza dell’ente

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