Nel 1850 il profeta vittoriano Thomas Carlyle offre una controversa visione dell\u2019America come nuova, vecchia terra al servizio di mammona. Escludendo la possibilit\ue0 di una "venerazione" eroica, politica e culturale sul fronte democratico, lo Scozzese mette a nudo il problema imbarazzante dello squilibrio fra potenza e cultura nel Nuovo Mondo. Sulla scia di questa visione antidemocratica di Carlyle, lo scrittore \u2018reazionario\u2019 dell\u2019equivalenza della forza e della giustizia, dell\u2019obbedienza alla gerarchia sociale e del culto degli eroi, il saggio mette a fuoco quello che pu\uf2 essere definito il \u201cparadosso transatlantico\u201d del Rinascimento americano per inquadrare le tipologie eroiche dominanti degli Stati Uniti di met\ue0 Ottocento, esplorandone le dimensioni culturali e le problematiche teoriche tra letteratura (Melville e Hawthorne), storia (Bancroft), e filosofia (Emerson)