Le mura di Rivarolo Mantovano sono state genericamente classificate dalla storiografia come costruzione unitaria e sostanzialmente attribuite alla volontà di Vespasiano Gonzaga, duca di Sabbioneta. Il saggio, alla luce di documenti d'archivio sino ad ora inediti, illustra la complessità e l'onerosità di manufatti che hanno invece un'origine più antica e una vicenda costruttiva probabilmente protrattasi a lungo nel tempo, parallela alle operazioni di impianto e ingrandimento urbanistico avviate, sin dalla seconda metà del XV secolo, dai predecessori di Vespasiano. La conformazione del perimetro, quadrilatero e munito di basse mura merlate, torri cilindriche angolari e porte turrite, connota le difese di Rivarolo come mura di transizione, ascrivibili, nella loro concezione, ai primi decenni del Cinquecento, ad un periodo cioè in cui si assiste all'avvento e alla diffusione delle nuove armi da fuoco nelle tecniche di difesa e offesa. Ripercorrendo la vita degli uomini d'arme di casa Gonzaga che ebbero in proprietà Rivarolo e considerando i tecnici militari attivi all'epoca nel Mantovano (anche per il ramo maggiore del casato gonzaghesco), il saggio propone una nuova lettura storiografica di questo considerevole e troppo a lungo dimenticato borgo fortificato