A vent'anni dalla caduta del muro di Berlino si torna a riflettere sulla Formula di Radbruch e sulla possibilità di un suo utilizzo in tutti i casi di 'superamento del passato attraverso il diritto'.
L'occasione offre lo spunto per ragionare sulla possibilità da parte della giurisprudenza di condannare un soggetto per un fatto che al momento della sua commissione (durante un regime antidemocratico) era espressamente imposto o facoltizzato dall'ordinamento giuridico