Le piastrine rappresentano gli elementi cellulari fondamentali per il processo di regolazione dell’emostasi. La loro
interazione con l’endotelio vasale riveste un ruolo fondamentale sia nella fisiologia che nella fisiopatologia della
coagulazione. fisiologicamente, infatti, le piastrine hanno la capacità di aderire alla parete del vaso solo dopo attivazione
da parte dell’endotelio vasale. In condizioni patologiche, come quelle causate dalla rottura di una placca aterosclerotica,
le piastrine aderiscono all’endotelio, si attivano e reclutano numerose altre piastrine per la formazione del tappo
piastrinico. In medicina veterinaria, diversamente dalla medicina umana, la conoscenza dei meccanismi fisiologici
specifici alla base di tali processi è piuttosto scarsa. Le piastrine subiscono fenomeni di attivazione, fra i quali è possibile
menzionare, lo shape change, l’attivazione del recettore per il fibrinogeno che causa l’aggregazione delle piastrine, il
rilascio del contenuto dei granuli e la produzione di trombossano A2 (Gachet C. et al., 1996, Mills D.C.B., 1996). Tali
fenomeni sono mediati da modificazioni del calcio intracellulare che origina dal rilascio di calcio dagli store intracellulari
e dall’entrata di calcio dal mezzo extracellulare (Rink T.J. et al., 1985, Rink T.J. et al., 1990). D’altro canto però, sono
note numerose patologie nel cane, tra cui forme di Leishmaniosi eo Ehrlichiosi, che comportano seria compromissione
della funzione coagulativa (Harrus S. et al., 1996; Weiss D.J. et al., 1995). La leishmaniosi, in particolare, è una zoonosi
largamente diffusa nelle zone costiere del Mediterraneo caratterizzata da una alterazione della coagulazione spesso
asintomatica che si inserisce in un quadro sintomatologico estremamente vario. In precedenti ricerche abbiamo mostrato
che, in corso di leishmaniosi, si verifica un danno piastrinico di entità variabile che, peraltro, non trova completa
risoluzione con le terapie normalmente utilizzate in corso di tale patologia. I meccanismi attraverso i quali l’aggregazione
piastrinica risulta alterata in corso di leishmaniosi non sono ancora chiari. Per tale motivo, l’obiettivo di questo studio è
stato quello di valutare le variazioni di calcio nelle piastrine di cani sani ed affetti da leishmaniosi allo scopo di
raggiungere una migliore comprensione dei meccanismi responsabili di alterazioni dell’emostasi in corso di tale
patologia