Anche la memoria non è più ciò che era solita essere. Nessuno di noi oggi si limiterebbe infatti a pensarla come qualcosa di legato obbligatoriamente al ricordo e alla reminiscenza, né a concepirla come un puro deposito del passato che ogni
individuo si porta appresso in modo automatico e scontato. Oggi più che mai siamo consapevoli che la memoria è il campo
di una lotta continua – che in essa e attraverso essa prendono forma desideri e passioni, ideali e identità – anche se non sempre e non necessariamente siamo consapevoli di come e quando questa lotta si sviluppi.
Il saggio cerca proprio di indagare alcune di queste implicazioni semiotiche, sociali e politiche nella definizione contemporanea della memoria