La classe politica e dirigente liberale si trova a confrontare con la questione meridionale subito dopo l’unificazione nazionale. È nel decennio successivo all’Unità che si avvia una riflessione culturale, e politica, che pone in rilievo le differenze tra le due parti del paese e prende atto del forte dislivello e delle profonde differenze delle condizioni economiche, ma anche sociali, culturali e politiche, tra Nord e Sud; è la presa di coscienza di una questione, quella meridionale, che sarà un punto centrale dell’agenda politica da quegli anni in poi