Il saggio esamina le politiche vaccinali (pre e post pandemia) avendo riguardo alla specifica coorte
dei minorenni. Partendo da alcune considerazioni di carattere generale, volte a mostrare la piena legittimità delle
diverse scelte politiche, si offrirà un resoconto il più possibile ampio sulle scelte politiche attuate all’interno dei
singoli ordinamenti. Dall’indagine di tipo comparatistico effettuata emerge un dato interessante: la nota
polarizzazione tra politiche vaccinali basate sull’obbligo e quelle basate sulla raccomandazione è più apparente che
reale. Infatti, le politiche impositive stanno diventando tendenzialmente più deboli (a causa per esempio del sempre
maggior utilizzo degli strumenti che consentano di obiettare alla somministrazione del vaccino o attraverso un
apparato sanzionatorio fievole), mentre le politiche basate sul consenso, si trasformano in senso impositivo (o
attraverso interventi del giudice oppure attraverso l’introduzione di strumenti – come i pass vaccinali – che
escludono dall’accesso a numerosi servizi).The essay examines the vaccination policies (pre and during the pandemic) concerning the specific
cohort of children. The starting point is of course the legitimacy of both the relevant policies (mandatory and
voluntary). The analysis is conducted by implementing the comparative method and considering a wide range of
countries. The comparative survey of vaccination policies shows that the distance between mandatory and
recommended vaccination policies is becoming thinner. Indeed, compulsory vaccination policies are becoming
weak (because of the personal exemptions or mild pecuniary sanctions), while, on the contrary, recommended
vaccination policies are turning into “imperative” due to judiciary decisions or governmental actions that
implemented a health pass, requiring everyone aged 12 and older to present proof of vaccination or a negative test
for SARS-CoV-2 to access a wide array of public spaces and services