OBIETTIVI
Con il termine di "Acufene" o "Tinnitus" definiamo la percezione di un rumore in assenza di qualunque
sorgente sonora esterna al nostro organismo. La presenza di acufeni aumenta progressivamente con l'età
(12% dopo i 60 anni), e questo, secondo gli Autori, non è tanto correlato con la senescenza quanto con la
concomitante sordità, la cui prevalenza aumenta con l'età. L'obiettivo di questo studio è quello di mettere
in evidenza la correlazione fra il tipo di sordità e il tipo di acufene.
MATERIALI
Lo studio è stato condotto dalla Sezione di Audiologia del Dipartimento di Bio‐technologie dell'Università di
Palermo su 197 soggetti affetti da acufene e sordità. I pazienti sono stati sottoposti ad indagini audiologiche
che comprendevano: visita audiologica, esame audiometrico,impedenzometria ed acufenometria. In base
al tipo di sordità è stata individuata una sordità di trasmissione, una sordità neurosensoriale (limitata alle
alte frequenze:4‐8KHz; limitata alle medie frequenze:1,2,3 KHz; limitata alle basse frequenze:0,25‐0,5 KHz;
pantonale) ed una sordità di tipo misto. L'acufenometria ha rilevato la frequenza del tinnitus.
RIASSUNTO
Sono stati esaminati 197 pazienti con sordità; nel 10,66% la sordità era indentificata come trasmissiva, nel
74,62% come neurosensoriale e nel 14,72% di tipo misto. La perdita uditiva era limitata alle alte frequenze
nel 58,50%, alle basse frequenze nel 11.56% e pantonale nel 29.93% dei casi. È stata rilevata una sordità
lieve nel 58,88% dei casi, moderata nel 22,34%, severa nel 15,74 e profonda nel 3,05%. La frequenza
dell’acufene, misurata con l'acufenometria, era calibrata alle alte frequenze nel 61,42% dei casi, alle medie
frequenze nel 22,84%, alle basse frequenze nel 12,69% mentre è risultata variabile e non identificabile nel
3,04%. Dei 147 pazienti con sordità neurosensoriale il 72,10% avevano un acufene tarato alle alte
frequenze mentre dei pazienti con sordità neurosensoriale limitata alle alte frequenze il 88,37% avevano un
acufene tarato alle alte frequenze.
CONCLUSIONI
In questo studio, condotto su un totale di 197 pazienti, la perdita uditiva si è rilevata con una netta
prevalenza di tipo neurosensoriale (74,62%), sostenendo le attuali teorie per cui una riduzione della
funzionalità cocleare rappresenta la causa più comune di tinnitus. La sordità neurosensoriale, nella
maggioranza dei casi, era limitata alle alte frequenze (58,50%), questi risultati dimostrano che esiste una
correlazione tra tinnitus a tonalità acuta e sordità neurosensoriale limitata alle alte frequenze, suggerendo
che la riorganizzazione delle vie uditive, indotto dalla perdita uditiva, potrebbe essere una delle principali
cause del sintomo tinnitus