Lo studio dell\u2019interazione fra Acremonium byssoides, Vitis vinifera e
Plasmopara viticola, condotto nell\u2019ultimo decennio, ha evidenziato in vitro e in vivo
l\u2019attivit\ue0 antagonistica dell\u2019ifomicete, endofita negli organi verdi di alcune cultivars
di vite, nei confronti del patogeno. In particolare, \ue8 stato accertato che sospensioni
conidiche, filtrati colturali, estratti grezzi e metaboliti di A. byssoides riducono
sensibilmente la germinazione delle spore agamiche e gamiche di P. viticola, limitando
la produzione di propaguli. Inoltre, l\u2019uso di un microscopio laser confocale e l\u2019impiego
di un\u2019opportuna tecnica di decolorazione dei tessuti fogliari, seguita da colorazione
di contrasto, ha consentito di visualizzare l\u2019ifomicete, latente nelle nervature di
foglie sane e iperparassita dell\u2019oomicete in foglie infette. In queste ultime, infatti, A.
byssoides, dopo aver prodotto metaboliti secondari tossici per P. viticola, ne invade e
degrada micelio, rami sporangiofori e spore gamiche.
Tale attivit\ue0 antagonistica, determinando il contenimento sia della diffusione
che della sopravvivenza del patogeno, pu\uf2 assumere, quindi, un ruolo rilevante nella
definizione di strategie di difesa biologica contro la peronospora della vite