Alcuni litotipi utilizzati nelle opere architettoniche spesso non risultano provenire dalle formazioni geologiche
prossime al luogo della messa in opera: è il caso delle Spugne delle Grotte Artificiali in alcuni giardini
fiorentini e della Pietraforte che costituisce il paramento destro del Chiesa di S. Antonio Abate a Pistoia.
La mancanza di informazioni storiche precise relative alla loro provenienza ha fatto nascere il desiderio di
tentare di determinare la possibile ubicazione delle cave, dato importante nel caso in cui, in futuro fosse
concesso di effettuare prelievi per eventuali restauri. Le conclusioni del presente lavoro, indicano che
probabilmente le Spugne delle grotte del Giardino di Boboli furono estratte dalla zona di Legri presso Calenzano
(a circa 20 km a NO di Firenze), mentre la Pietraforte non deriva dalle famose cave situate a sud
della città di Firenze, bensì da un piccolo affioramento in prossimità di Montemurlo a soli 12 Km dalla città
di Pistoia.
ABSTRACT
Some of the lithotypes that are utilized in historical constructions, usually do not belong to the nearest geological
formations, where the construction is built. This is the case of Spugne stone found in the artificial caves in some
gardens of Florence, and the Pietraforte that forms the right side wall of S. Antonio Abate Church at Pistoia. Lack
of chronological information, regarding their provenance, was the initiative to identify locations of the source
quarries of these rocks. This is also important for the eventual extraction of these rocks for restorations. Conclusions
of this study indicate that, probably, the Spugne of the Boboli garden in Florence, were extracted from the
Legri zone at Calenzano (about 20 km NW of Florence), whereas the Pietraforte at Pistoia was not extracted from
the famous quarry situated at the southern outskirts of Florence, but from the small outcrops near Montemurlo,
about 12 km from Pistoia