Attualmente il mezzo di contrasto standard usato per angiografie(sia a livello centrale che periferico) è lo iodio. Poichè in molti pazienti sono stati riscontrati casi di reazioni allergiche o nefrotossicità, sta crescendo l'utilizzo di CO2 come mezzo di contrasto, in quanto tale gas risulta biocompatibile e viene velocemente assorbito e smaltito dall’organismo. Dal riscontro di danni legati ad una possibile neurotossicità a livello celebrale, il suo impiego è stato fino ad ora limitato all'imaging di vasi periferici. Scopo di questo lavoro è la verifica di fattibilità di una procedura per la realizzazione di coronarografie che utilizzi come mezzo di contrasto CO2 in sostituzione dello iodio.
E' stato realizzato un simulatore biomeccanico dell'appartato cardiocircolatorio per verificare la possibilità di iniettare gas senza produrre reflusso in aorta e determinare quali sono i parametri di iniezione che permettano l'utilizzo sicuro della CO2. Il simulatore è stato settato per riprodurre condizioni fisiologiche e sono state quindi effettuate iniezioni di CO2 nei vasi coronarici modificando la pressione di iniezione e il diametro del catetere.
I risultati ottenuti hanno dimostrato che, per pressioni di iniezione inferiori alla pressione sistolica utilizzando cateteri con un alta resistenza idraulica, non si ha reflusso in aorta.
E' stata quindi utilizzata una catena di acquisizione di immagini radiografiche connessa ad un calcolatore, per l'acquisizione di immagini del sistema di simulazione durante l'iniezione di CO2. Dopo l'elaborazione (DSA e stacking), è stata dimostrata la possibilità di ottenere immagini angiografiche di coronarie mediante iniezione di CO2. Tale procedura è stata effettuata con un sistema coronarico statico: risulta quindi necessario un ulteriore approfondimento di tecniche di manipolazione delle immagini per rendere possibile la DSA e lo stacking di vasi in movimento