research

Piani della memoria nelle Res gestae di Ammiano Marcellino

Abstract

Fin dal titolo le 'Res Gestae' di Ammiano Marcellino rivelano la spiccata tendenza della memoria a dislocarsi su piani diversi, sull’asse del tempo e dello spazio. Essi interferiscono problematicamente tra loro per via d’una serie di marcate opposizioni inerenti alla personalità stessa dello storico e al suo modo vario, e variamente selettivo, di atteggiarsi di fronte agli eventi narrati: 'auctor e actor, miles quondam et Graecus, Graecus ma Latina lingua', voce individuale o invece collettiva, scrittore originalissimo eppure dedito a un riuso letterario che talora rasenta la tecnica del centone.Already from the title Ammianus Marcellinus’ 'Res Gestae' reveal the distinct tendency of memory to dislocate on different levels, on the axis of time and space. They interfere problematically with each other because of a series of sharp oppositions inherent in the very personality of the historian and in his way, varied and variously selective, to pose in front of the narrated events: 'auctor and actor, miles quondam et Graecus, Graecus but Latina lingua', individual or, instead, collective voice, very original writer but dedicated to a literary reuse that sometimes borders on the technique of cento

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