Spesso inconscio, si fa tuttavia sempre più lampante il
balzo logico che dalla teorizzazione dei diritti conduce
al consenso, quindi all'autodeterminazione. Le ascendenze
di detto modus cogitandi possono rinvenirsi anche
in John Locke. In quello che è definito uno dei padri
del costituzionalismo moderno si rinvengono infatti la
tensione tra lo Stato ed il singolo, una tensione che origina
da una certa ipostatizzazione della volontà, finendo
per spalancare orizzonti nichilisti